Da precisare per un motivo importante, ovvero per poter usufruire delle agevolazioni fiscali. È noto ormai che i benefici spettano solo se l’abitazione è la dimora abituale della famiglia con relativa residenza anagrafica.

Se invece i componenti del nucleo familiare dimorano e risiedono in appartamenti diversi, anche se si trovano nello stesso Comune, l’agevolazione si applica ad un sola abitazione. Spetta ai Comuni stabilire se riconoscere il diritto all’aliquota agevolata e alla detrazione sia all’immobile di cui sono proprietari o usufruttuari anziani o disabili che acquisiscono la residenza in strutture di ricovero o sanitarie sia all’immobile posseduto in Italia da concittadini non residenti. Comunque, l’abitazione non può essere data in affitto.

Varie le novità anche per quanto riguarda base imponibile, moltiplicatori catastali ed esenzioni. In caso di separazione o divorzio, ad esempio, l’Imu sulla casa coniugale deve essere pagata dal coniuge che l’ha ricevuta in assegnazione. E l’elenco continua.

Da tener presente, quindi, le seguenti precisazioni:

*È ridotta del 50% la base imponibile per i fabbricati dichiarati inagibili o inabitabili e di fatto non utilizzati (limitatamente al periodo dell’anno durante il quale sussistono queste condizioni), e per i fabbricati di interesse storico o artistico.

*Sono esenti dall’Imu i fabbricati rurali a uso strumentale ubicati nei comuni classificati montani o parzialmente montani. I terreni posseduti e condotti da coltivatori diretti e imprenditori agricoli professionali iscritti nella previdenza agricola, sia persone fisiche che società, sono considerati non fabbricabili.

SCADENZE

Si prevede l’obbligo di presentare la dichiarazione Imu entro 90 giorni dalla data in cui, ad esempio, sono intervenuti dei cambiamenti per la determinazione dell’imposta. Il modello per la dichiarazione Imu è comunque in preparazione e sarà approvato con decreto ministeriale, che dovrà anche disciplinare i casi in cui la dichiarazione va presentata. Comunque resta fermo il principio che la stessa vale anche per gli anni successivi, se non ci sono variazioni di dati ed elementi che possano cambiare l’ammontare dell’imposta dovuta.

NOTA

Il 30 settembre 2012 scade il termine per presentare la prima dichiarazione Imu, quella relativa agli immobili per i quali l’obbligo è sorto dal 1° gennaio 2012.