Non è certo il consiglio che ci si aspetta di ricevere da un poliziotto, ma molte donne di Park Slope – quartiere di Brooklyn vittima dallo scorso marzo di numerosi casi di molestie sessuali – si sono sentire dire dagli uomini in divisa di vestirsi in modo più “appropriato”, ovvero di non indossare abiti troppo corti. Andando contro alla {#moda} e ai trend delle ultime {#sfilate}, in cui le modelle sempre più spesso sono state viste sfilare in misé sempre più ridotte e succinte, più di una ragazza nei giorni scorsi si è sentita dire che i vestiti scelti la rendevano il target ideale degli stupratori, con relativo invito a vestirsi in modo più decoroso.

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Questi consigli non sono stati affatto apprezzati e il New York Police Department è stato duramente criticato riguardo l’accaduto. Jessica Silk, presidente dell’associazione Safe Slope ha dichiarato:

«Ci sono state diverse segnalazioni che confermano che le donne violentate vestivano gonne corte. Tuttavia il messaggio che la polizia dovrebbe diffondere non è quello di invitare le donne a non mettere più abiti corti. Le donne dovrebbero sentirsi libere di indossare quello che vogliono senza il timore di essere aggredite, il lavoro della polizia è quello di difenderle dal pericolo, non colpevolizzarle».

Il portavoce del NYPD, Paul Browne, ha subito rettificato il messaggio erroneamente trasmesso dai poliziotti:

«I poliziotti non hanno il compito di dire alle donne come vestirsi, ci sono già tante serie TV che lo fanno. Hanno solo fatto notare che la maggior parte delle aggressioni hanno interessato donne che indossavano gonne».

Ad ogni modo gli abitanti del quartiere si sono attrezzati, e non allungando di qualche centimetro gli orli delle gonne ma organizzando iniziative come il Brooklyn Bike Patrol: ogni notte un gruppo di volontari in bicicletta accompagna le ragazze che rientrano da sole dalla stazione della metropolitana fino a casa.

Fonte: Huffington Post.