Molti bambini sviluppano determinate abitudini che possono irritare o mettere in allarme i genitori. Proprio come il ciuccio ed altri oggetti, alcune consuetudini aiutano i bambini ad acquisire maggiore sicurezza in se stessi o a rilassare una determinata tensione: alcune di queste scompaiono con la crescita. Altre, come il mangiarsi le unghie, possono continuare fino all’età adulta.

Succhiarsi il pollice

Esattamente come il ciuccio, succhiarsi il pollice o altre dita è un’abitudine comune a molti bambini. Di solito inizia nel secondo anno di vita. L’azione in sé è un gesto di conforto che il bambino compie associandosi al pensiero del ciuccio, del biberon e del seno materno. Togliergli ogni volta le mani dalla bocca non serve molto. Se invece cerchi di ignorarlo è più probabile che, con il tempo, verso i quattro anni, perda definitivamente questa abitudine.

Dopo questa età, potrebbero insorgere complicazioni e danni alla dentatura. Portare avanti una simile consuetudine potrebbe, inoltre, creargli problemi di relazione con gli altri bambini che potrebbero considerarlo infantile e sciocco: in aggiunta, succhiarsi costantemente il pollice dopo i quattro anni potrebbe essere indice di un disturbo di tipo emotivo.

Mangiarsi le unghie

Si tratta di un’altra abitudine molto comune tra i bambini con poco più di tre anni. Spesso il bambino si mangia le unghie senza averne la reale intenzione e lo fa per allentare le tensioni e le insicurezze. La maggior parte di loro perde questo piccolo vizio con il tempo, ma in alcuni casi qualche bambino lo conserva anche in età adolescenziale e poi in quella adulta. Nei bambini piccoli è meglio ignorarlo fino al raggiungimento di un’età in cui potrai fargli capire come siano ridotte le sue unghie ed insegnargli, invece, a prendersene cura.

Lo sapevi che il vizio di mangiarsi le unghie si chiama ”onicofagia”?

È notoriamente un disturbo di origine nervosa, ma recenti studi hanno dimostrato che tale comportamento può essere causato da una disfunzione del sistema di trasmissione cerebrale. Questo comportamento nei bambini è molto frequente e di solito si manifesta quando il piccolo vive in un ambiente in cui liti e incomprensioni sono all’ordine del giorno. Oppure quando si è in attesa di un fratellino e compare il timore di perdere l’affetto dei propri genitori.

Si tratta di una forma di autolesionismo e per curarla bisogna comprendere i motivi che portano il piccolo ad accumulare tanto stress. Mangiare le unghie, inoltre, è per il bambino poco igienico, in quanto porta in bocca molti agenti patogeni che vivono sotto le unghie. Uno dei rimedi più noti è quello di renderne sgradevole il sapore, versandoci dei prodotti appositi e trattare la parte rovinata con olio di germe di grano.