La violenza sulle donne non è solo fisica ma si manifesta anche nel rendere difficile, se non impossibile, il vivere la propria libertà e dignità. È per questo motivo che molte donne si stanno organizzando per protestare contro la legge Tarzia, come di recente annunciato anche qui.

La legge Tarzia propone l’eliminazione dei consultori pubblici a favore di soggetti privati che, naturalmente, riceveranno in cambio detrazioni fiscali, finanziamenti e daranno consulenza dietro un corrispettivo in denaro. Con la proposta Tarzia i consultori diventano tribunali morali, le donne si troveranno davanti a una “corte” che giudicherà le loro volontà, sia se esse chiedano alternative all’aborto sia se chiedano di abortire.

Fino a oggi, i consultori pubblici, poco finanziati, hanno in realtà raggiunto degli ottimi risultati riducendo drasticamente il numero delle interruzioni volontarie di gravidanza: i consultori non operano come “abortifici”, ma a sostegno della donna e delle sue variabili realtà.

La vita e la libertà sono il dono più grande che si possa ricevere e dare, doni che dovremmo in ogni caso difendere a spada tratta. Molte donne si sono date appuntamento a Roma il 25 novembre, Giornata Mondiale contro la violenza sulle donne per manifestare contro la proposta di legge.