La proposta arriva da uno stato americano, la Georgia, dove uno dei membri repubblicani del Governo, tale Bobby Franklin, è intenzionato a creare una legge discutibile e non libera dalle polemiche. Franklin è considerato uno dei politici più conservatori dell’assemblea e, proprio per restare fedele ai suoi ferrei e inviolabili principi religiosi, ha proposto l’istituzione di un nuovo corpo di stato che avrà il compito di scovare gli aborti volontari.

Se la proposta di legge dovesse essere approvata, il nuovo corpo di chiamerà Uterus Police, ovvero Polizia Uterina, e dovrà assicurarsi che tutti gli aborti siano spontanei, imprevisti e non programmati dalla donna. Si tratta, ovviamente, di una terribile invasione della privacy visto che gli addetti a tale compito potranno anche indagare fra parenti e amici, qualora la donna non fornisse giustificazioni soddisfacenti sull’avvenuto aborto.

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Limitazione della privacy, dunque, e della libertà di scelta su una questione controversa e che, in questo caso, considera l’aborto un reato e la donna una sorta di carnefice. Tutte le donne che abortiscono, ed è un evento che si verifica una volta su cinque gravidanze, dovranno render conto alla nuova autorità istituita e dovranno farlo attraverso un certificato che dimostri l’aborto spontaneo e allontani l’idea di quello volontario. Il regolamento sarà lo stesso sia per gli aborti avvenuti in ospedale e sotto il controllo medico che per quelli subiti tra le mura domestiche.

La preoccupazione più grande, tuttavia, risiede nel pericolo di una mentalità misogina, magari involontaria ma sempre più radicata e volta a indebolire le donne e il loro rapporto con alcune questioni spinose. Quelle della violenza sessuale e dello stalking, per esempio, sono state prese di mira da Franlkin affinché il ruolo delle vittime, soprattutto donne, fosse modificato a livello semantico.

La proposta consiste nell’eliminare, dal linguaggio penale, l’espressione “vittima di violenza carnale” a favore di “accusatrice di violenza carnale”. È facile capire come in questo modo il reato sarebbe sminuito e le stesse donne avrebbero più difficoltà nel denunciarlo. La visione ristretta e conservatrice di Franklin, tuttavia, non si ferma qui visto che è nota a tutti anche la sua avversione per le coppie omosessuali, da lui stesso definite come un'”offesa capitale”.