È successo a Milano. È l’ennesimo episodio di abbandono da parte di una madre giovane e incosciente, tuttavia questa volta non si tratta di un neonato, ma di un feto di venti settimane.

Una minorenne romena ha avuto un aborto, forse spontaneo, mentre si trovava vicino alla Stazione Centrale, e proprio in un cestino del piazzale ha deciso di lasciare il feto che fino a pochi minuti prima portava in grembo. A scoprirlo è stato un addetto dell’Amsa, impegnato nell’attività di raccolta dei rifiuti.

Sembra che la giovane diciassettenne sia stata vista poco prima mentre stava male, colpita probabilmente da forti dolori addominali. La ragazza aveva espulso il feto in un mezzanino della metropolitana, e ha raccontato di averlo avvolto in una maglia e in alcuni pezzi di carta di giornale.

La giovane rom si trova ora presso la clinica Mangiagalli, e non si sa ancora se saranno presi provvedimenti nei suoi confronti. È infatti ancora ignota la causa dell’aborto, che se fosse stato provocato dall’ingestione di farmaci potrebbe procurare non pochi problemi alla donna, poco più che adolescente.

La morte di un embrione in utero entro la ventesima settimana può ancora essere definita aborto spontaneo, e generalmente il feto viene rilasciato dal corpo della madre. Le cose potrebbero essere andate così, tuttavia proprio per verificare che la perdita del bimbo sia avvenuta spontaneamente, e non indotta illegalmente, il PM Isidoro Palma ha disposto analisi chimiche e altri accertamenti.