L’aborto spontaneo indica l’interruzione spontanea della gravidanza entro la ventesima settimana di gestazione ed è uno degli eventi che più preoccupano una donna durante la gravidanza. Purtroppo, una percentuale variabile dal 10 al 25% delle gravidanze, termina con un aborto spontaneo.

CAUSE

Nella maggior parte dei casi, la donna non ne ha alcuna colpa, tuttavia, esistono alcuni fattori che possono causarlo, a seconda dei trimestri:

  • primo trimestre: anomalia cromosomica nel feto, provocata da un problema dello sperma o dell’ovaio, che impedisce al feto di svilupparsi normalmente;
  • secondo trimestre: problemi dell’utero o della cervice. Le donne affette dall’ovaio policistico sono tre volte più soggette agli aborti spontanei rispetto alle donne che non ne soffrono.

Indipendentemente dal trimestre:

  • età avanzata della madre;
  • problemi ormonali, infezioni o problemi di salute della madre;
  • stile di vita scorretto (fumo, uso di droghe, alimentazione squilibrata, abuso di caffeina ed esposizione alle radiazioni o a sostanze tossiche);
  • problemi nell’impianto dell’ovulo nelle pareti uterine.

E’ importante sottolineare che non è stato provato che i rapporti sessuali o l’esercizio fisico moderato causino l’aborto spontaneo.

SINTOMI

  • Mal di schiena, di intensità da lieve a grave;
  • Dimagrimento;
  • Muco di colore bianco rosato;
  • Vere e proprie contrazioni (molto dolorose, a intervalli di 5, 20 minuti);
  • Perdite marroni o di colore rosso vivo, accompagnate o meno da crampi;
  • Perdite simili a mestruazioni, con sangue coagulato;
  • Diminuzione improvvisa dei segni di una gravidanza in atto.

A cura di Jessica Di Giacomo

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