Un aborto spontaneo può essere causato da una dieta povera di rame e zinco? Questo è l’allarme lanciato da un team di ricercatori spagnoli, che sottolineano come un corretto apporto di minerali in gravidanza sia fondamentale per il benessere del feto.

Se i livelli di rame e zinco nel sangue sono troppo bassi, infatti, il rischio di aborto spontaneo aumenta anche in assenza di altre patologie. Per arrivare a questa conclusione i ricercatori dell’Università di Granada hanno effettivamente monitorato le condizioni fisiche di 265 donne in {#gravidanza}, delle quali 132 avevano subito un aborto spontaneo.

Attraverso le analisi del sangue, tuttavia, è emersa un’evidente disparità tra i livelli di rame e zinco presenti nelle donne prese in esame, caratterizzate da concentrazioni plasmatiche del tutto differenti. È per questo motivo che gli studiosi hanno pensato di mettere in relazione la carenza di tali elementi con gli episodi di aborto, maggiormente frequenti nelle aspiranti mamme che avevano condotto una dieta povera di entrambi i minerali.

Se questa ipotesi fosse confermata da ulteriori ricerche, dimostrerebbe ancora una volta l’importanza di seguire una dieta sana e bilanciata durante i nove mesi di gestazione, e possibilmente anche prima del concepimento in modo da preparare nel migliore dei modi l’organismo femminile ad accogliere lo sviluppo del feto.

La portata di questa teoria si spinge tuttavia oltre, infatti potrebbe aiutare a scoprire alcune delle cause che provocano un aborto spontaneo, episodio non troppo raro nei primi mesi di gravidanza: con un semplice screening del sangue, infatti, si potrebbe verificare se la donna incinta è un soggetto a rischio.

Ricordiamo, infine, quali sono i benefici di alcune tipologie di minerali in gravidanza: il ferro è fondamentale per la formazione dei globuli rossi e il suo fabbisogno aumenta durante la gravidanza, in seguito alla crescita del feto e all’aumento del volume del sangue. Il calcio, invece, è importante per rafforzare ossa e muscoli, mentre il fosforo regola la produzione di energia da parte dell’organismo.

Lo zinco e il rame agiscono entrambi sul sistema immunitario, rafforzandolo e rendendolo più funzionale: è importante sottolineare come la quantità di rame assorbita dal feto dipenda esclusivamente dalla mamma, che deve quindi provvedere al fabbisogno di entrambi. Per un neonato venire al mondo senza carenze di minerali è fondamentale, anche perché si tratta di riserve che utilizzerà per svilupparsi durante i primi mesi di vita. Basta pensare che esistono alcuni tipi di latte artificiale caratterizzati da un elevato contenuto di rame, spesso usati in casi di nascite premature.

Fonte: Mirror