La solitudine dei numeri primi“, il film di Saverio Costanzo ispirato a uno dei maggiori successi editoriali degli ultimi anni, è stato presentato ieri alla stampa durante la Mostra del Cinema di Venezia.

La risposta dei presenti è stata piuttosto tiepida, forse le attese derivanti dal clamoroso successo ottenuto dal libro di Paolo Giordano non hanno fatto altro che aumentare le aspettative nei confronti del film. L’unica cosa certa è che l’ultimo giudizio spetterà al pubblico: una volta uscito nelle sale, saranno gli spettatori a decretarne il successo o meno.

Gli elementi sembrano davvero esserci tutti: il cast è di primissimo livello, il regista è una garanzia. Saverio Costanzo si è infatti già da tempo imposto al grande pubblico come uno dei registi più interessanti della sua generazione, titoli come “Private” e “In memoria di me” lo confermano.

Inoltre, la presenza all’interno del cast di attori come Filippo Timi, Alba Rohrwacher, Isabella Rossellini e il sorprendente ma poco conosciuto Luca Marinelli, dovrebbero fornire ulteriori garanzie alla pellicola.

Saverio Costanzo ha parlato di quanto fosse grande l’attesa per “La solitudine dei numeri primi“:

Non ho fatto altro in questi giorni che leggere della trepida attesa per questo film. Bisogna stare attenti agli aggettivi. Non mi era mai successo che il mio ferramenta mi chiedesse come mai non ero già a Venezia. Vi aspettavate il Gattopardo?

Mentre Paolo Giordano, autore del libro e altro sceneggiatore della pellicola, racconta del suo modo di rapportarsi al film:

Tutti pensano che uno scrittore debba co-sceneggiare il suo libro per difenderlo. Non è così. Il processo di separazione da La solitudine dei numeri primi è iniziato quando ho scelto di cedere i diritti. Non ho ansia di possesso in questo senso. Se uno è attaccato a quello che ha prodotto non dovrebbe permettere che qualcuno ci lavori.