Se la Camera Nazionale della Moda lancia il suo Manifesto per la moda sostenibile per stimolare le aziende del settore a rivedere i loro metodi produttivi in vista di una maggiore consapevolezza e protezione dell’ambiente, ci sono alcune casa di moda che già da tempo hanno iniziato questo percorso.

Una tre le aziende di moda maggiormente all’avanguardia nella sostenibilità della produzione è sicuramente Gucci.

Già qualche tempo fa la maison fiorentina ha lanciato un nuovo logo per le sue produzioni, Gucci Responsibility, ribadendo il concetto dell’importanza della sostenibilità della produzione dei prodotti in tutta la filiera (dalla selezione delle materie prime alla vendita).

Un percorso iniziato già nel 2004 e che adesso si riveste anche di una maggiore ufficialità, con la firma di un accordo tra la casa di moda e il Ministero dell’Ambiente che ha il principale obiettivo di monitorare e ridurre al minimo le emissioni di sostanze nocive nella produzione di alcuni dei prodotti più rappresentativi del marchio Gucci.

Dal 2013, grazie a questo accordo, molti prodotti Gucci potranno rientrare nei parametri nazionali e internazionali di sostenibilità e sui quali verrà applicata l’etichetta nella quale saranno indicati tutti i dati relativi ai costi ambientali.

Secondo i firmatari dell’accordo, il Ministro dell’ambiente Corrado Clini e il CEO Gucci Patrizia Di Marco:

L’analisi e la riduzione degli impatti delle attività economiche rappresentano un driver non solo ambientale, ma anche un potente strumento di competitività a livello nazionale e internazionale, in un mercato, che sempre di più, ricerca la sostenibilità anche nei beni di lusso.