Secondo la rivista britannica Telegraph, starebbe per instaurarsi nel mondo della moda un nuovo e insolito sodalizio che vede come parti coinvolte il lungimirante e (mi sia consentito dirlo!) volpone Bernard Arnault e l’ex premier britannico Tony Blair. Probabilmente, se per molti quest’ultimo non merita particolari presentazioni, per il primo potrebbe essere il caso di spendere qualche considerazione.

Dietro un nome forse non a tutti noto, si cela, infatti, un imprenditore francese dalle risorse patrimoniali ed economiche non indifferenti (risulta 14° nella classifica degli uomini più ricchi al mondo), titolare del 47.5% del gruppo LVMH (Louis Vuitton Moet Hennessy) e della maggioranza di Christian Dior SA, nonché amministratore delegato e presidente di entrambe le società. La nota holding LVMH raggruppa sotto il suo ombrello marchi celebri nel settore degli orologi (Hublot, Chaumet, Zenith e Tag Heuer), della moda (Dior, Fendi, Donna Karan, Marc Jacobs, Pucci e Louis Vuitton, tra gli altri) e perfino delle bibite (come Dom Perignon, Krug, vodka Belvedere e Chopin).

Blair e Arnault hanno avuto modo di conoscersi nel 2007, in occasione della permanenza di Kathryn, figlia dell’ex premier, a Parigi, quando, per circa 4 mesi, secondo alcune fonti, sarebbero stati garantiti alla ragazza alloggio, autisti e sicurezza per un ammontare di oltre 80.000 sterline e lo stesso Arnault, a quanto pare, avrebbe soggiornato a Downing Street quando Blair era primo ministro britannico.

Riposte le vesti di premier, Blair, dalla fine di gennaio 2008, ha siglato un contratto con il Gruppo svizzero Zurich Financial service, compagnia di assicurazioni per gli affari politici, per un compenso di 750 mila dollari, e, inoltre, è stato nominato dalla JPMorgan consulente senior su questioni strategiche e politiche a livello mondiale, retribuito con una somma di 3 milioni di dollari.

Ed è recente anche la notizia secondo la quale una casa editrice starebbe già provvedendo alla pubblicazione delle memorie della sua premiership, versando 10 milioni di dollari.

Considerato il quadro delineato, può stupire non poco l’avvio di questa atipica collaborazione franco-inglese. Tuttavia, la mente geniale di un visionario quale il magnate francese ha già dimostrato in diverse occasioni di saper approdare, anche con mosse azzardate, su lidi inimmaginabili…per molti comuni e umani intelletti.