Alessia Marcuzzi, ieri sera a Chiambretti Night, ha parlato per la prima volta delle accuse che le erano state rivolte per la sua sitcom Così fan tutte, che, in seguito alle proteste di alcuni spettatori che l’hanno ritenuta inadeguata alla fascia oraria, è stato spostata in seconda serata.

Troppi riferimenti sessuali espliciti in fascia protetta: si erano scagliate sul programma anche Alessandra Mussolini e Gabriella Carlucci, che non hanno evidentemente apprezzato l’ironia del wurstel a doppio senso.

Così la Marcuzzi ha aperto il suo cuore, con il garbo che l’ha sempre contraddistinta e l’ha fatto su un palcoscenico “difficile”, perché oltre a giustificarsi ha anche dovuto resistere alle battutine amare e incalzanti di Piero Chiambretti.

Alessia Marcuzzi si è espressa così:

Anche mio figlio di 8 anni ha visto la sitcom, ma non ha capito la malizia. Mi ha chiesto se il wurstel scottasse davvero così tanto. In realtà, la serie è nata per prendere in giro il mondo delle donne. Secondo me, chi l’ha criticata non l’ha vista. Era un programma spiritoso, alcune donne non hanno capito, quelle bigotte. E pensare che sono stata a scuola dalle suore. Nella mia vita non avrei mai potuto fare qualcosa di volgare. In fondo, ho lanciato una moda.