L’ acido folico è un elemento essenziale durante la gravidanza per il corretto sviluppo del feto, ma la sua assunzione è utile per qualsiasi donna. Si tratta di una vitamina del gruppo B che durante i 9 mesi di attesa contribuisce allo sviluppo del condotto neurale, che comincia la sua formazione subito dopo il concepimento e diventa in seguito la colonna vertebrale del bambino.

La divisione cellulare avviene molto rapidamente e in particolar modo nel primo trimestre. Per questo motivo è importantissimo, fin da prima della gestazione, programmare con il proprio medico un giusto regime alimentare ed eventualmente inserire degli integratori di acido folico.

Un apporto inadeguato di questa sostanza può portare ad alcune malformazioni natali, come spina bifida o palatoschisi. L’acido folico aiuta anche nella prevenzione di una particolare forma di anemia detta “megaloblastica”, ovvero i globuli rossi sono più grandi del normale e contengono poca emoglobina, la sostanza che trasporta ossigeno a organi e tessuti.

L’organismo umano non è in grado di produrre acido folico, è quindi importante assumerlo attraverso gli alimenti che lo contengono, ma a volte è necessario, soprattutto in gravidanza e sotto controllo medico, abbinare degli integratori per raggiungere la dose minima. Il fabbisogno giornaliero di folato in una donna è pari a 0,2 mg; per una donna in attesa sale a 0,4-0,8 mg.

I principali alimenti nei quali l’acido folico è contenuto in buone quantità sono: verdure a foglia verde come spinaci, cavolo, cime di rapa e broccoli, asparagi, insalata, cereali integrali, bacche, agrumi, lievito, banane, fagioli, legumi, pane, melone. Occorre ricordare che l’acido folico è sottoposto a deterioramento qualora i cibi fossero esposti alla luce solare o a troppo calore, ecco perché è molto importante lo stato di conservazione degli alimenti e preferirne il consumo senza cottura.

Per assumere la giusta quantità di acido folico tramite gli alimenti è possibile anche abbinarli tra loro, preparando piatti unici in grado di potenziare le dosi di vitamina contenute in tutti i singoli ingredienti. Il pane e i cereali andrebbero consumati preferibilmente realizzati con farine integrali, mentre per i vegetali, come ad esempio gli spinaci, si raccomanda un’accurata pulizia (usando, ad esempio, del bicarbonato), soprattutto se la donna incinta non è immune alla toxoplasmosi. A colazione invece prediligere sempre i fiocchi di cereali, molto ricchi di acido folico e di tutte le vitamine nelle giusti dosi giornaliere, raccomandate anche dalle organizzazioni sanitarie.

Fonte: Naturalmentemamma