La vitamina B9 o meglio conosciuta come acido folico serve per la crescita e la moltiplicazione di cellule, la carenza di questa vitamina provoca l’anemia megaloblastica, cioè un’alterazione dei globuli rossi del sangue.

L’acido folico non viene prodotto dal nostro organismo ma deve essere assunto attraverso gli alimenti, sono ricche di acido folico le verdure a foglia verde (es. insalata, spinaci, broccoli, ecc.), i legumi, il fegato, alcuni tipi di frutta, il lievito, il latte e i cereali.

E’ stato dimostrato che l’assunzione quotidiana di acido folico durante la gravidanza è in grado di ridurre del 60-70% l’insorgenza di anomalie a carico del sistema nervoso centrale dell’embrione in  fase di sviluppo (difetti congeniti), o casi come di anencefalia, cefalocele, spina bifida.

La dose raccomandata in gravidanza è di 0,4 mg/die, ma aumenta considerevolmente nelle donne che hanno già avuto una gravidanza complicata da queste malformazioni: la dose di 4 mg al giorno da uno a tre mesi prima del concepimento e fino al terzo mese di gravidanza riduce di circa l’80% la possibilità che l’evento si ripeta. L’acido folico è sicuro anche a dosaggi elevati; presenta però a dosaggi superiori a 1 mg/die potrebbe mascherare un deficit di vitamina B12.

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