Compare nella maggior parte dei casi prevalentemente nell’adolescenza e da molti è stata considerata una “reazione fisiologica legata all’età”, per questo motivo si parla comunemente di acne giovanile.

In realtà, si può osservare anche nelle persone adulte, sia come prima manifestazione sia come recrudescenza di un’acne preesistente.

Da un punto di vista epidemiologico, la malattia è particolarmente frequente. In Italia è colpito da acne modesta un 30-40% della popolazione tra i 15 e i 20 anni, mentre l’incidenza dell’acne grave è di circa il 3%. L’incidenza dell’acne nella popolazione di 18 anni è del 35% per i maschi e del 40% per le femmine, mentre nella popolazione quarantenne le manifestazioni cliniche sono presenti nell’1% degli uomini e nel 5% delle donne.

Da un sondaggio condotto dall’Osservatorio VediamociChiara in collaborazione con l’Italian Acne Board, per fotografare il comportamento di genitori e figli riguardo all’acne nel nostro Paese, è risultato che si tratta di una malattia molto sottovalutata. La terapia è troppo spesso affidata a persone non specializzate o al suggerimento di amici e, di conseguenza, le cure adottate dalle famiglie non solo non sono efficaci, ma tendono a prolungare in modo inutile, se non addirittura a peggiorare, il problema.

Tra i dati, emerge che di coloro che stanno curando la propria l’acne (il 65% del campione) solo il 20% segue una cura prescritta da un dermatologo, mentre ben il 29 % segue una cura data dall’estetista o dal farmacista.

Da qui, la necessità di mettere a punto una campagna di sensibilizzazione e comunicazione che parta proprio dai genitori per far comprendere l’origine e l’entità del problema ed evitare, grazie all’aiuto di una corretta terapia prescritta dal dermatologo, anziché al classico fai da te o disinteresse, conseguenze importanti sul viso, sul corpo e sulla qualità della vita dei ragazzi, oltre all’esclusione del soggetto con acne dal gruppo, in una società che privilegia sempre di più l’immagine.

Rimedi

  • Il Canadian Medical Association Journal ha pubblicato da poco un aggiornamento delle linee guida sul trattamento dell’acne.
  • La diagnosi precoce, il trattamento delle lesioni in fase di attività e la prevenzione dei potenziali esiti indesiderati (cicatrici, alterazioni della pigmentazione e impatto a livello psico-sociale) possono migliorare lo stato di salute di molte persone con acne.
  • Gli esperti canadesi stanno inoltre predisponendo dei riassunti delle linee guida che saranno distribuiti a medici di famiglia, infermieri e farmacie per diffonderne i contenuti al massimo e facilitare in questo modo diagnosi precoce e trattamento, a livello capillare.