Il bagnetto è un rito e un piacere, ma attenzione! Ricordati che troppa pulizia fa male. Un’eccessiva e scrupolosa igiene del corpo e dell’ambiente può causare allergie oltre che far danni alle pelle.

È questa la conclusione di molti i studi realizzati dai ricercatori di tutto, il mondo. Durante l’infanzia, infatti, il contatto con i micro funge da vaccino naturale, che abitua il sistema immunitario a convivere con l’ambiente. L’allergia, del resto, non è che una reazione sbagliata dell’organismo che si crede aggredito da un nemico da abbattere e invece è solo entrato in contatto con con elementi presenti nell’ambiente come polvere, pollini, acari…

Per evitare allergie, insomma, bisogna qualche volta lasciare il bambino anche a contatto con i germi. A questo proposito gli studiosi svizzeri hanno messo a confronto i bambini allergici cresciuti nelle fattorie (quindi a contatto con animali) con quelli cittadini: i primi si ammalano molto meno di asma. Anche nelle famiglie numerose è meno diffusa la dermatite atipica, perché i lavaggi sono meno assidui per mancanza di tempo.

L’uso eccessivo di prodotti per l’igiene è sbagliato e aumenta il rischio di dermatite atipica di origine allergica. Le piccole lesioni della pelle provocate dalle irritazioni e dallo sfregamento della pelle che prude e rende irresistibile la necessità di grattarsi possono essere peggiorate dai frequenti lavaggi con i saponi.

I detergenti, infatti, rimuovono ogni tipo di grasso sia quello naturale della pelle, che ha la funzione di difendere l’epidermide dagli attacchi esterni (come gli sbalzi termici, i raggi solari, ecc. e renderla elastica e impermeabile) sia i grassi dovuti alla sporcizia. Il bagnetto fatto con il sapone, per quanto delicato sia, li rimuove entrambi. Troppi lavaggi tendono perciò a seccare la pelle.

Ovviamente, lavarsi è necessario: sulla pelle si depositano varie sostanze nocive, come la fuliggine, che mischiate al sudore ristagnano sul corpo. Ma non è sempre indispensabile usare detergenti: l’importante è non sgrassare la pelle dei bambini che, tra l’altro, è molto più sottile e delicata rispetto a quella degli adulti e, quindi, è più soggetta a dermatiti.