Nelle migliori palestre da qualche tempo si parla di una nuova disciplina: l’Acquakombat. Questo tipo di attività fitness prende spunto dalle arti marziali e dal kickboxing, ma al posto di sfogare la propria rabbia contro un sacco o una persona, ci si abbatte contro l’acqua. Ed è adatto proprio a tutti, giovani e meno giovani.

L’Acquakombat si pratica in una piscina, immersi fino all’altezza del collo, si possono indossare guantini o cavigliere in base a quanto si vuole “caricare” il proprio corpo. Una lezione tipo può durare meno di un’ora nella quale si sferrano calci e pugni sott’acqua a ritmo di musica. L’ideale sarebbe praticare lo sport due volte a settimana, e i benefici che porta sono davvero interessanti: innanzitutto riduzione dello stress, ma soprattutto è possibile bruciare dalle 300 alle 500 kilocalorie a ogni lezione.

Valentina Visconti, master trainer per Nike Italia e fitness manager per Fiteducation, dichiara:

L’Acquakombat ha come obiettivo quello di modellare la silhouette proponendo un lavoro in piscina molto allenante e dinamico. Il programma prevede una serie di esercizi combinati in modo efficace e divertente che permettono di migliorare le funzioni cardiocircolatorie, la resistenza muscolare, la coordinazione e la flessibilità articolare. È un’attività unica che si allontana molto dal tradizionale lavoro della “water gym” proprio perché si sperimentano sott’acqua i gesti tipici delle tecniche di difesa personale come appunto sferrare i diversi colpi

Non resta altro da fare che provare per credere.