L’acquario in casa, dopo un periodo “in ombra”, è tornato di grande moda negli appartamenti, perché se prima di tutto l’acquario è una passione, in secondo luogo è anche un modo per decorare la casa, per portare colore e vita per creare un punto focale allegro e interessante – sempre nel rispetto totale di pesci e piante che lo abitano.

I bambini sono senz’altro i primi fan dell’acquario in casa, e questa è spesso la soluzione su cui ripiegano i genitori di quelli che chiedono a gran voce degli animali da tenere in casa: è comunque importante che i piccoli – in base alle loro capacità – imparino a rispettare e a prendersi cura dell’acquario e dei suoi abitanti come farebbero con un cucciolo di cane, un gatto o una tartaruga d’acqua.

Il mondo dell’acquario può sembrare complesso e ostico per chi si avvicina la prima volta, ma iniziare è facile, basta seguire qualche consiglio e se necessario informarsi presso i negozi specializzati.

Ecco, allora, cosa deve fare chi desidera avere un acquario in casa e come iniziare.

  • La vasca. Anche se siete principianti e vorreste iniziare con una vasca piccola, sappiate che un acquario grande si cura e gestisce più facilmente: sceglietene quindi uno da almeno 40 litri per acqua dolce e uno da 100 litri se marino. Posizionatelo su un supporto stabile e in grado di reggere il peso, non lontano da una presa di corrente che servirà per luce e pompa e mai alla luce diretta.
  • L’acqua. Controllate i valori dell’acqua di casa con apposite cartine usa e getta: per pesci non troppo esigenti la durezza totale deve essere tra i 7° e i 15° dGH e quella carbonatica tra 4° e 10° KH. Anche il pH deve essere costante, e il valore medio adatto a quasi tutti gli esseri da acquario è tra 6,8 e 7,2. Un impianto ad osmosi, poi, è consigliato se si desidera una vegetazione particolarmente rigogliosa.
  • L’attrezzatura. La luce dell’acquario è solitamente quella tubolare fluorescente, viene scelta in base al tipo di piante ma in ogni caso deve restare accesa per 10-12 ore di seguito, accendendosi e spegnendosi sempre alla stessa ora della giornata (esistono dei timer per effettuare automaticamente l’operazione).
  • La temperatura. Gli acquari hanno di solito piante e pesci tropicali, dunque la temperatura deve essere mantenuta tra i 24 e i 26 gradi grazie a dei termoriscaldatori da inserire in acqua.
  • Il filtro. Il filtro, esterno, interno o appeso, è fondamentale per vita dell’acquario. Va pulito regolarmente e i suoi materiali filtranti vanno sostituiti seguendo i consigli del rivenditore.
  • Altri accessori necessari. Possono essere l’aeratore per ossigenare l’acqua, un retino, un tergivetri con magnete per trascinarlo dall’esterno.
  • La scelta dei pesci. Quando acquistate i pesci controllate bene il loro stato di salute, lo sguardo e l’integrità delle pinne, e acquistate almeno una coppia della stessa specie, meglio un gruppo di circa 6 esemplari. Prima di inserirli in acqua fateli ambientare alla temperatura lasciandoli galleggiare sul pelo dell’acqua un quarto d’ora con la bustina d’acquisto aperta.
  • Il mangime. I mangimi disponibili sul mercato sono vari, ricchi anche delle vitamine necessarie alla salute e alla bellezza dei pesci. Per variare la dieta scegliete almenoo due mangimi da alternare.
  • L’allestimento. Per allestire l’acquario, infine, sistemate sul fondo il fertilizzante, copritelo di ghiaia, posizionate gli elementi decorati come caverne di roccia etc a piacimento, mettete a dimora le piante e ricoprite d’acqua prima di adagiarvi delicatamente i pesci.