I benefici psicologici dell’acqua e il suo potere rilassante sono evidenti nel bambino già in fase neonatale.

L’acquaticità neonatale riesce a prolungare nel bambino il piacere di muoversi in un ambiente familiare quale è stato il grembo della mamma fino al momento della sua nascita e inoltre favorisce il suo sviluppo motorio conducendolo per gradi verso l’autonomia completa del movimento.

Infatti, nell’acqua il neonato muove più facilmente le gambe e le braccia, quindi acquisisce grande libertà di movimento, che lo aiuterà a gattonare prima e a camminare dopo e impara anche i modi diversi di muoversi, coordinando involontariamente tutti i muscoli, compresi quelli respiratori.

Naturalmente, si consiglia un approccio ludico all’attività acquatica, possibilmente con la mamma e il papà o almeno con uno dei due. In acqua si rafforza il rapporto fra il bimbo e i genitori, s’instaura una comunicazione più profonda. Insieme, si possono fare tanti giochi, s’impara a conoscere l’ambiente acqua e ad affrontare eventuali difficoltà legate all’attività fisica.

Comunque, non tutti i bambini hanno dimestichezza con l’acqua e anzi ne provano un disagio psicofisico. Quindi non è consigliabile costringere a entrare nell’acqua un bambino che si rifiuta. Entrare nell’acqua deve trasmettere una sensazione di piacere, non di angoscia e timore. L’acqua deve procurare al bambino quel relax indispensabile a favorire poi il riposo e il sonno, quando torna a casa.

Un buon metodo per avvicinare il bambino all’acqua e a fargli prendere confidenza con l’acquaticità è quello di farlo sul bordo della vasca e stare accanto a lui mentre guarda gli altri bambini che si muovono nell’acqua spontaneamente. D’istinto il bambino muove anche lui le gambine e piano piano s’avvicina all’elemento acqua che non gli fa più paura perché spinto dallo spirito di emulazione.

E fare quello che fanno gli altri bambini diventa per lui un impegno e anche la necessità di muoversi come gli altri. A questo punto, il bambino è pronto anche per un corso di nuoto insieme a mamma e papà, che farà bene al bambino, ma anche ai suoi genitori: il movimento in acqua trasmette relax, annulla le ansie e favorisce la comunicazione fra il bambino e i genitori.