E così, il 22 dicembre di questo infausto 2016 è arrivata una notizia che ha lasciato il mondo della moda a bocca aperta: Franca Sozzani è morta. A renderlo noto, la Fondazione Istituto Europeo di Oncologia e Centro Cardiologico Monzino, di cui la Sozzani, 66 anni, era presidente. La signora della moda italiana, direttrice di Vogue dal 1988, è stata salutata dalla homepage del suo giornale con un semplice Franca, accompagnato da un cuore rosso.

Franca Sozzani ci ha lasciato in eredità il suo entusiasmo, la sua forza vitale e intellettuale e la sua capacità innovativa. Con il suo spirito positivo è riuscita a valorizzare al massimo la sensibilità del suo mondo anche verso temi come la lotta al cancro e alle malattie cardiovascolari“, ha detto Carlo Buora, Presidente IEO e Centro Cardiologico Monzino.

Malata da tempo, la giornalista, nata a Mantova nel 1950, era considerata un vero e proprio faro nel mondo della moda. Una laurea in Lettere l’aveva portata a scrivere partendo da ”Vogue Bambini”, per poi iniziare una lunga carriera culminata con la carica di direttore di Vogue Italia: era la nostra Anna Wintour, dicono in tanti.

In settembre a Venezia, durante la mostra del Cinema di Venezia, il figlio, fotografo e regista, Francesco Carozzini aveva presentato un documentario sulla sua vita “Franca Chaos and Creation”, in cui molto personaggi del mondo della moda, dello spettacolo e della cultura – come gli stilisti Donatella Versace e Karl Lagerfeld, la giornalista Suzy Menkes, la modella Naomi Cambpell e il fotografo Bruce Weber – commentano il lavoro e la figura della direttrice di Vogue, spiegando perché secondo loro è stata così importante. A corredo, molti servizi di moda e copertine realizzati dalla Sozzani, considerata dagli esperti la direttrice di tutte le edizioni di Vogue più originale e innovativa. “Sì, che sono una vincente! Non perché sia presuntuosa, ma perché tutte le mie idee hanno avuto successo“, aveva detto intervistata da suo figlio.

Tra le sue tante e apprezzate creature la Vogue Fashion Night Out, la notte bianca dello shopping che attira ogni edizione milioni di curiosi in tutto il mondo, e “Who’s on Next?”, concorso per stilisti emergenti organizzato assieme ad AltaRoma che la trasforma, se ancora ce ne fosse bisogno, nel nume tutelare delle nuove generazioni.

E come dimenticare lo splendido allestimento presso la Venaria di Torino della mostra “Moda in Italia. 150 anni di eleganza“, in collaborazione con la costumista premio Oscar Gabriella Pescucci: la Sozzani aveva scelto di raccontare gli anni dal 1970 ad oggi, mettendo in scena una sfilata di moda in un salone color cipria, che raccogliesse le più importanti firme: ad animare la passerella e le gradinate, manichini curati in ogni dettaglio, a vestire i panni di modelle e giornaliste di moda.

Molto impegnata nel sociale e per la ricerca, fra i tanti progetti da lei ideati per la Fondazione, il Vintage Project rappresenta un esempio della possibile alleanza fra gli universi della moda e della ricerca biomedica. Tramite i vintage shop i capi donati dalle star, dagli stilisti e da tutte le persone che aderiscono al progetto vengono venduti al pubblico, destinando l’intero ricavato alla Ricerca Scientifica.

La sua ultima apparizione? A Londra, quando il British Fashion Council, che le ha tributato lo “Swarovski Awards for Positive Change” per il lavoro instancabile che ha svolto nel promuovere la diversità anche nella moda e per il suo coinvolgimento profondo in diverse cause benefiche. Era arrivata sul palco, fragile ma sorridente, al braccio di Tom Ford, che le aveva consegnato il premio.

Intanto, iniziano i primi messaggi dei suoi amici e compagni di viaggio di sempre. Tra i primi ad esprimere il proprio cordoglio per la morte di Franca Sozzani, Donatella Versace ha postato su Instagram una foto che la ritrae sorridente con la direttrice di Vogue. “Ciao Franca, la mia amica più cara. Sarai per sempre nel mio cuore“, ha scritto la stilista.

Ciao Franca, my dearest friend. You will be in my heart forever.

Una foto pubblicata da Donatella Versace (@donatella_versace) in data:

Milano oggi perde un’importante rappresentante di moda e stile, italiano e non solo. Franca Sozzani e’ stata molto piu’ di una giornalista di moda. La nostra citta’ le deve molto. Ha saputo interpretare e anticipare tendenze: raccontandole con eleganza, ha contribuito a fare di Milano un punto di riferimento internazionale per il mondo del fashion. La ricorderemo sempre con affetto“. Cosi’ il sindaco di Milano Giuseppe Sala.

La commozione, ora sulla scia dell’emozione iniziale, è tanta. La domanda, soltanto una: chi potrà colmare il vuoto che lascia?