Solo ieri vi avevamo dato la notizia che Gary Coleman, il celebre “Arnold” della TV americana degli anni ottanta, era stato ricoverato in ospedale per via di una caduta.

Le sue condizioni erano apparse subito disperate e, nonostante medici e familiari non si fossero sbilanciati nel fornire dettagli alla stampa, era evidente che la situazione fosse alquanto grave.

E così, dopo poche ore, arriva la tragica notizia della sua morte. Come riportato dal sito TMZ, Gary Coleman è morto alle 12.05 PM, ora americana, a causa di un’emorragia cerebrale causata, molto probabilmente, dall’incidente che aveva reso indispensabile il ricovero.

Da ieri aveva perso conoscenza, era tenuto in vita dalle apparecchiature ospedaliere e così, con il consenso della moglie Shannon, si è deciso di staccare la spina.

Si è conclusa così la sua breve vita, 42 anni segnati dal successo e dalla fama ma, altrettanto, dalla malattia, dai vizi e dai guai con la giustizia.

Il viso del bambino “Arnold“, protagonista della omonima serie televisiva degli anni settanta e ottanta, rimarrà nella mente degli americani, e non solo della loro, per molto tempo.

Dopo “Arnold”, si scoprì pian piano che il simpatico e grassottello bambino Gary era in realtà un uomo adulto del quale un’insufficienza renale aveva compromesso il naturale processo di crescita.

E così, la dialisi e i trapianti di reni prima, l’operazione al cuore poi, avevano reso la vita di Gary Coleman un percorso difficile e sofferente. Le accuse di violenza domestica sulla moglie Shannon Price, sposata nel 2007, non avevano fatto altro che gettare fango su quella che, una volta, era stata una personalità brillante e di successo.

Negli ultimi anni lavorava come guardia privata e, nel 2003, aveva tentato di intraprendere la carriera politica candidandosi al ruolo di Governatore della California. Fu proprio l’attuale governatore, Arnold Schwarzenegger, a batterlo con un numero maggiore di voti.

Ma, paradossalmente, tutto questo sembra non avere più alcuna importanza. Gary Coleman sarà per sempre il piccolo “Arnold” della TV, quello che rimproverava il fratello più grande dicendogli: “Che cavolo stai dicendo, Willis!”.