È scomparsa a 74 anni Laura Antonelli, volto icona del cinema negli anni ’70. A spegnere la vita dell’attrice, che viveva da tempo da sola a Ladispoli, è stato un infarto.

Nata a Pola, l’attuale Croazia, il 28 novembre del 1941, l’attrice è stata una vera icona di bellezza e sensualità comparendo in pellicole di successo, tra cui anche numerosi film dell’erotismo soft, tra cui “La malizia di Venere” e il film di culto “Malizia”, che la fece entrare nell’immaginario erotico degli italiani. Ma la sfortuna non si è fatta attendere trascinando inesorabilmente l’attrice nell’oblio.

Dagli esordi fino alla fine della sua carriera, ecco dieci fatti su Laura Antonelli.

  1. Dopo essere fuggita dall’esodo istriano Laura va a Napoli per terminare gli studi diplomandosi all’Istituto Superiore Pareggiato di Educazione Fisica: se bene il suo fisico non fosse così sportivo, prima di approdare nel mondo del cinema come attrice diventò insegnante di educazione fisica in un Liceo artistico di Roma.
  2. L’esordio al cinema della Antonelli fu in un piccolo ruolo nella commedia “Il magnifico cornuto” (1964) di Antonio Pietrangeli.
  3. Laura è stata una delle “bellissime quattro”: un gruppo di attrici provenienti come la stessa da territori istriani, insieme a Alida Valli, Sylva Koscina e Femi Benussi.
  4. L’attrice raggiunse il successo nazionale grazie alla pellicola “Malizia” (1973) di Salvatore Samperi, dove interpretò il ruolo di una sensuale cameriera che entrò subito nell’immaginario erotico degli spettatori venendo incoronata vera e propria icona sexy italiana. Grazie alla sua interpretazione in l’attrice ricevette un Nastro d’Argento come migliore attrice protagonista e il Globo d’oro come migliore attrice rivelazione.
  5. Dopo il successo della pellicola di Samperi Laura Antonelli iniziò a comparire in film d’autore come “Trappola per un lupo” (1972) di Claude Chabrol, “Sessomatto” (1973) di Dino Risi e “Mio Dio, come sono caduta in basso!” (1974) di Luigi Comencini. Grazie a quest’ultimo l’attrice vinse un secondo Globo d’oro.
  6. Sul set del film di Claude Chabrol, Laura Antonelli conobbe Jean Paul Belmondo con il quale ebbe una relazione alquanto travagliata.
  7. In “Divina Creatura” (1975) di Giuseppe Patroni Griffi l’attrice dovette girare una scena di nudo integrale della durata di ben sette minuti, considerato un vero e proprio record per l’epoca.
  8. Dato il grande successo della prima pellicola, nel 1991 l’attrice ci riprova con “Malizia 2000“, ma fu un fallimento: la pellicola, infatti, venne definita patetica e imbarazzante. La stessa, infatti, è stata l’ultima pellicola della sua carriera di attrice.
  9. Per lo stesso film l’attrice fu costretta dal produttore e il regista dello stesso film a sottoporsi a dei trattamenti di chirurgia estetica che si rivelarono poi un disastro. Queste, infatti, non solo deturparono il volto della Antonelli ma hanno segnato l’inizio del suo declino artistico e mentale. Dopo un risarcimento di miliardi di lire respinto dopo tredici anni, l’attrice è caduta in una profonda sofferenza psichica tanto da essere ricoverata più volte presso il centro d’igiene mentale di Civitavecchia.
  10. Oltre ad essere stata sfigurata nel 1991 l’attrice venne arrestata dai carabinieri perché nella sua villa di Cerveteri vennero trovati 36 grammi di cocaina. Per questo venne trattenuta per qualche giorno a seguito della concessione degli arresti domiciliari. Dopo una prima condanna a 3 anni e 6 mesi per spaccio di stupefacenti nel 2000 venne assolta.