È morto questa notte Nicola Arigliano, 87 anni, a Calimera in provincia di Lecce. Fu grazie ai suoi successi musicali e televisivi che il jazz e lo swing vennero portati in televisione. Il cantante, nato a Squinzano nel 1923, si è spento nella casa di riposo per anziani nella quale era ricoverato da tempo.

Personalità eccentrica e poliedrica, ha sperimentato durante la sua carriera molte forme artiste passando dalla musica, alla televisione, alla pubblicità e al cinema.

A soli 11 anni scappa di casa e va Milano dove inizia a cantare. Dopo una lunga gavetta viene notato da un produttore televisivo che lo fa debuttare in scenette e numeri musicali di varietà. Nel 1958 debutta a Canzonissima e, successivamente, partecipa a Sentimentale, condotto da Lelio Luttazzi, come ospite fisso insieme a Mina. Non abbandona la sua passione, il jazz, partecipando a festival e manifestazioni. Spopola negli anni ’60 con i suoi brani “I love forestiera”, “Amorevole”, “Tre volte baciami”, “My wonderful bambina”. Arigliano è stato per diversi anni testimonial del digestivo Antonetto per i Caroselli televisivi

Nel 1964 partecipa al Festival di Sanremo con “Venti chilometri al giorno” e vi ritorna nel 2005 con il brano “Colpevole”, vincitore del Premio della Critica.

Renzo Arbore ricorda così Nicola Arigliano:

Per noi ragazzi del jazz degli anni Cinquanta era un idolo non solo perché cantava lo swing ma anche perché lo faceva con molta ironia: era il re dello swing e dell’ironia.