A nulla sono servite le nove ore di intervento chirurgico per tentare di salvargli la vita. Poco dopo le 2 di questa notte Pietro Taricone, che ieri era stato ricoverato in gravissime condizioni dopo un lancio con il paracadute, è morto lasciando la moglie Kasia Smutniak e la figlia Sophie di 6 anni.

La polizia ha aperto un’indagine per stabilire le dinamiche esatte dell’incidente che è costato la vita al protagonista indiscusso della prima edizione del Grande Fratello. Le ipotesi si dirigono tutte verso un errore durante la manovra di frenata e atterraggio dopo che Pietro, insieme alla moglie Kasia, si era lanciato da circa 2.000 metri di altezza.

Non sono bastati neanche gli incoraggiamenti e le preghiere dei familiari e degli amici più stretti e, così, Pietro Taricone se n’è andato lasciando tutti sotto shock. La moglie Kasia Smutniak, che è rimasta con lui fino alla fine, e la famiglia hanno chiesto alla stampa di rispettare la loro sofferenza e di rinunciare all’invadenza con cui è solita svolgere il proprio lavoro.

Il funerale di Pietro, infatti, si svolgerà in forma strettamente privata martedì pomeriggio nella cappella dell’ospedale di Terni. In seguito, il feretro sarà trasferito a Trasacco, paese Natale dei suoi genitori, dove il sindaco ha proclamato il lutto cittadino per tutta la mattinata di domani 30 giugno.

Un personaggio come Pietro Taricone ha lasciato un segno indelebile, ovviamente, anche nel mondo dello spettacolo e della televisione, luoghi tanto affascinanti quanto insidiosi e verso i quali Pietro si era sempre dimostrato diffidente.

Ecco, allora, da Tgcom i commenti dei personaggi celebri che hanno avuto la fortuna di conoscerlo. Barbara D’Urso, che ha dedicato un’intera puntata di “A gentile richiesta” all’eroe del piccolo schermo Pietro Taricone, lo ricorda così:

Era un amico, era simpatico e sempre allegro, a volte bizzarro, un vero ribelle. Aveva scelto di vivere lontano dallo star system, vicino alla sua famiglia, alla terra e ai suoi amati cavalli.

Cristina Plevani, vincitrice della prima edizione del Grande Fratello, aveva avuto con Pietro una breve love story all’interno della Casa. Ecco le sue parole:

I miei ricordi di Pietro sono quasi tutti legati al Grande Fratello perché, a parte una cena insieme dopo quell’edizione, non ci siamo frequentati mai in privato. Era un uomo carismatico e colto. Ora che non c’è più tutti lo osannano, anche se sui giornali in passato lo hanno criticato molto per la sua forte “meridionalita”. È il momento di lasciarlo in pace.

Maurizio Costanzo racconta il suo primo incontro con Pietro:

Era simpatico, divertente e intelligente, e bonariamente guascone. Dopo il reality gli ho dedicato un’intera puntata del Maurizio Costanzo show, che ebbe un grande successo con lui protagonista assoluto sul palco del Teatro Parioli. Non fu facile farlo venire in trasmissione perché diffidava molto della televisione e dei programmi, ma una volta agganciato è stato tutto più semplice.

Uno dei commenti più commoventi e profondi arriva da Roberto Saviano, che con Pietro Taricone ha frequentato lo stesso liceo a Caserta:

Sono profondamente addolorato per la sua scomparsa. Abbiamo frequentato a Caserta la stesso liceo, io e Pietro, il liceo scientifico Diaz. Lo ricordo quando eravamo adolescenti, lui era rappresentante di istituto, un ragazzo carismatico, solare e un po’ guascone. Nella Caserta di quegli anni la sua ribalta sconvolse tutti, si sentì aggredito da tanto successo, una luce che la nostra terra non è abituata a ricevere. E lui sulla soglia del circo mediatico seppe prendersi il suo tempo, scegliere il suo percorso, approfittare dell’opportunità avuta per studiare e migliorarsi. Non farsi ferire dalla bile o dalle accuse per il successo che in certe parti d’Italia è la colpa peggiore. Amava volare, “perché il cielo non tradisce” come ogni paracadutista sa. A tradirlo è stato l’atterraggio, è stata la terra.

Infine Daria Bignardi, che ha condotto la prima edizione del Grande Fratello, racconta:

Sono vicina con tanto affetto alla sua compagna, alla loro bambina e a tutta la loro famiglia. Non c’è consolazione quando manca un uomo giovane, padre di una bambina di sei anni. L’unica può essere la consapevolezza che Pietro si è sempre messo in gioco, ha dato molto ai suoi affetti ed è stato ricambiato. In tanti vogliamo bene a Pietro perché è stato una persona coerente e sensibile, con uno sguardo intelligente e ironico su se stesso e sugli altri, attento a fare le cose meglio che poteva. Sua figlia può essere fiera di lui. Io lo ricorderò sempre.

Qui di seguito, alcune immagini del piccolo grande attore Pietro Taricone e del dolore scolpito sui volti dei familiari e degli amici più cari.