Se n’è andato nella notte, ad appena 61 anni, l’attore Vincenzo Crocitti. Da tempo malato, era nato a Roma nel 1949 e aveva esordito al cinema a 18 anni con il musicarello “Nel sole”.

Crocitti si era quindi affermato nel mondo cinematografico come caratterista, ovvero era uno di quegli attori che recitano soprattutto in parti secondarie e difficilmente ottengono ruoli da protagonista. Però il suo volto era diventato molto celebre soprattutto di recente grazie alle sue partecipazioni televisive in due fiction molto seguite: “Un medico in famiglia” e “Carabinieri“.

Tra i suoi ruoli principali, ricordiamo quello del figlio di Alberto Sordi in “Un borghese piccolo piccolo“, film del 1977 di Mario Monicelli, ma tra gli anni ’70 e gli anni ’80 Crocitti ha partecipato a tutta una lunga serie di pellicole appartenenti al genere della commedia italiana, come “Attila flagello di Dio”, “Avere vent’anni” e alcuni film di Pierino, oltre allo sceneggiato “Orzowei”.

Molti di voi lo ricorderanno però soprattutto per i suoi due ruoli TV più recenti e duraturi: dal 1998 al 2007 ha infatti interpretato il dottor Mariano Valenti in “Un medico in famiglia” e dal 2002 al 2007 era stato il brigadiere Vittorio Bordi in “Carabinieri“.

Le sue ultime apparizioni sono state quest’anno nel film “La vita è una cosa meravigliosa” di Carlo Vanzina e in “Una sconfinata giovinezza” di Pupi Avati, in arrivo nelle sale dall’8 ottobre. Sarà questa l’ultima occasione per dire addio a un volto assai famigliare e amato del nostro cinema e della nostra televisione.