Oggi più di sei italiani su dieci hanno detto addio alla spesa quotidiana e la fanno solamente una volta alla settimana, mentre sono solo il 27 per cento delle famiglie che si recano in negozi e supermercati per effettuare acquisti giornalieri. Un italiano su dieci, poi, va a fare la spesa addirittura una volta al mese.

Questo è quanto emerge da una recente analisi condotta da Coldiretti/Censis in relazione alle abitudini alimentari degli italiani, con la quale si evidenzia che la spesa quotidiana resiste soprattutto al sud con il 35 per cento delle famiglie che la fanno e al centro Italia con il 29,6 per cento, mentre cede al nord est con il 22,8 per cento e soprattutto nel nord ovest, con solo il 17,4 per cento.

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A cambiare all’interno dell’organizzazione della vita familiare è poi anche chi prende le decisioni in merito alla spesa. Adesso gli uomini hanno un maggiore rilievo e la percentuale di coloro che decidono cosa comprare e cosa no è salita al 39 per cento, anche se a prevalere restano sempre le donne, con ben 61 punti percentuali.

Se comunque non comprare più quotidianamente quello che serve per mangiare è segno di una crisi economica che purtroppo tarda a cessare, dall’altro lato abituarsi ad acquistare una volta a settimana ha effetti sulla conservazione dei prodotti e sugli sprechi alimentari per effetto della deperibilità e del mancato rispetto delle scadenze dei prodotti. Coldiretti ha stimato che un terzo del cibo che gli italiani hanno acquistato nell’arco del 2010 è finito nella spazzatura, e se in tal senso si dà uno sguardo al piano economico, a causa degli sprechi viene buttato ogni anno cibo sufficiente a nutrire ben 44 milioni di persone (ovvero tutta la Spagna, tanto per fare un esempio), per un valore che ammonta a circa 37 miliardi di euro.

In tempi di difficoltà economica come questi che stiamo vivendo oggi, bisognerebbe cercare di ridurre gli sprechi al massimo: per le famiglie italiane la spesa alimentare è la principale voce dei consumi dopo l’abitazione, la spesa media che ogni famiglia effettua ogni mese ammonta infatti a circa 460 euro, anche se tra Nord e Sud ci sono delle differenze. Fare gli acquisti alimentari nel miglior modo possibile è dunque assolutamente una necessità, non solo per risparmiare parte dello stipendio e per sfruttarlo in altri modi, ma anche per evitare che troppo cibo finisca laddove non deve finire, ovvero nella spazzatura.