Da oggi potremo dire addio ai fastidiosi gessi e alle odiose stampelle! L’Imcb-Cnr (Istituto per i materiali compositi e biomedici del Consiglio nazionale delle ricerche) di Napoli e la Finceramica Faenza SpA di Faenza hanno brevettato l’osso sintetico: una sostanza che grazie ad una semplice iniezione sarà in grado di stimolare la rigenerazione dell’osso rotto.

Naturalmente, l’invenzione ha un campo di applicazione molto ampio, che va ben oltre la semplice frattura, si pensi all’osteoporosi, all’artrosi e a tutte le patologie, anche più serie, che coinvolgono il sistema scheletrico.

La procedura consiste nell’iniezione dell’osso sintetico attraverso tecniche chirurgiche mini invasive. Il composto, una volta in circolo, stimola la rigenerazione del tessuto osseo, il tutto in tempi brevissimi consentendo così il recupero immediato del arto compromesso. La novità rispetto alle sostanze usate precedentemente consiste nel materiale: un polimero sintetico e materiale bioceramico riassorbibile. Inolte, come spiega il dottor Ambrosio dell’Imcb-Cnr:

la purezza delle materie prime impiegate, rende questo materiale altamente biocompatibile, evitando effetti collaterali come allergie, nonché osteo-conduttivo e osteo-promozionale, cioè capace di integrarsi pienamente con il tessuto nativo.

Si tratta ovviamente di un materiale ancora in fase di sperimentazione. Pensando ad una vecchia pubblicità la speranza è che quando avremo un braccio fratturato potremo dire già fatto? È l’osso sintetico.