Un quadro desolante, ma soprattutto preoccupante, emerge dal rapporto di Telefono Azzurro, che con Eurispes ha pubblicato l’annuale Indagine conoscitiva sulla condizione dell’infanzia e dell’adolescenza in Italia. Gli adolescenti italani sono sempre più dipendenti dal Web e influenzati da questi strumenti per le peggiori attività: il sexting, il cyberbullismo, i giochi d’azzardo, le scommesse, insieme a brutte vecchie abitudini come l’abuso di alcol.

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La dipendenza dal Web, insomma, catalizza nuove forme di dipendenza che si aggiungono alle altre, creando una situazione davvero spaventosa. Le cifre sono inequivocabili: il 64% dei ragazzi tra i 12 e i 18 anni beve una volta alla settimana, il 10% lo fa tutti i giorni. Il 12% dei minori scommette sul web, il 7% gioca ai poker o videopoker.

Un ragazzo su quattro ha ricevuto almeno una molestia a sfondo sessuale tramite cellulare o Internet o l’ha praticata. Il 40% degli adolescenti spende un’ora al giorno su siti pornografici, dei quali il 13% in cerca di immagini di violenza e istigazione all’odio.

La media di tempo passato sullo smartphone è di quattro ore al giorno. Il 15% si informa online su anoressia e suicidio. Il 24,7% dei bambini di età compresa tra i 7 e gli 11 anni mostra segni di depressione.

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Gli aumenti più sorprendenti sono quelli che riguardano, ad esempio, i messaggi erotici: il 25,9% riceve messaggi erotici. Il fenomeno, sottolinea l’Eurispes, ha subito un aumento sorprendente: dal 10,2 del 2011 ai numeri di oggi. Ad inviarli sono principalmente amici (38,6%), partner (27,1%) e sconosciuti (22,7%). Il 12,3% degli adolescenti ammette anche di averne inviati.

Un altro fenomeno in incredibile ascesa sono i giochi d’azzardo, le scommesse e i gratta e vinci. Il gioco prediletto dai bambini è il Gratta e vinci, giocato in pratca da un bambino su tre, mentre l’11,4% e l’11,1% ha invece giocato rispettivamente alle Lotterie ed al Bingo. Poi ci sono i giochi più pericolosi: l’otto per cento dei bambini tra i 7 e gli 11 anni gioca a soldi online, percentuale non trascurabile. In quelli più grandi, si arriva a percentuali che sfiorano il 25% tra coloro che giocano tutti i giorni e che arrivano a perdere tutti i soldi e persino a chiederli agli amici.

Il terzo fenomeno maggiormente in ascesa – anche questa è sorpresa – è la fuga da casa. Quasi azzerata negli ultimi due decenni, è improvvisamente tornata in auge, coi pericoli e i disagi connessi a questo tipo di comportamento. È da non crederci, ma sono scappati di casa il 30% degli adolescenti nel 2012, il triplo rispetto al 2011. Per quali ragioni? Sicuramente c’entrano i maltrattamenti, la crisi economica che sta distruggendo la coesione delle famiglie. Inoltre, sono sempre più i giovani che soffrono di depressione. Il 24,7% dei bambini di età compresa tra i 7 e gli 11 anni dichiara di vivere stati di depressione qualche volta (19,1%) o spesso (5,6%); se a questi si aggiungono i bambini che sentono un senso di depressione anche se solo raramente (17,7%) emerge un disagio che tocca il 42,4% dei bambini.

Fonte: RaiNews