Forse mamma è sempre l’ultima a saperlo, ma è il primo punto di riferimento. Uno studio canadese ha infatti evidenziato come nel comportamento sessuale dei ragazzi il modello più diffuso è quello proposto dai genitori, e non dai coetanei.

Le statistiche che hanno dato ampio risalto alla ricerca, definite “sorprendenti” dai giornali americani, rilevano che, tra i 1.171 adolescenti di età compresa fra i 14 e i 17 anni intervistati, il 45 per cento ha detto di essere influenzato nel proprio comportamento in materia di sessualità dai genitori. Gli amici sono il modello per il 32 per cento, mentre il 15 per cento ha affermato di ispirarsi alle celebrità.

Una bella responsabilità per madri e padri, ma anche un’occasione, confermata dalla ricerca, di fornire un’educazione sessuale. Questa quota maggioritaria è quella che mostra di conoscere meglio le tematiche della prevenzione, come spiega il professor Jean-Yves Frappier:

“Una buona comunicazione all’interno delle famiglie, in particolare attorno ai problemi della salute e del sesso, è associata nel nostro gruppo di studio a comportamenti più responsabili. […] I genitori sottovalutano l’impatto che hanno sui loro figli.”

Sottovalutare questa tendenza che è un vero peccato, se si considera quanto oggi sia difficile per un adolescente affrontare le paure, le prime esperienze e la confusione (frutto anche di una sovraesposizione) attorno al sesso.

La ricerca ha coinvolto, infatti, anche 1.139 madri di adolescenti, per cercare di coniugare il punto di vista di entrambi i mondi di questa possibile relazione, più guardata a distanza che realmente vissuta: è emerso che l’80 per cento delle mamme è convinta, erroneamente, che i ragazzi siano più influenzati dai coetanei.