Vietare ai minori di 18 anni la visione dei film nei quali compaiono persone che fumano. Il motivo? Secondo una ricerca inglese gli adolescenti sono più a rischio di sviluppare il vizio del fumo se hanno la possibilità di vederlo rappresentato al cinema o in TV.

Questa teoria, che sta suscitando molte polemiche, sta quindi portando gli stessi studiosi a domandarsi se vietare determinati film ai non maggiorenni possa essere utile per evitare che i teenager inizino a fumare in giovane età. Se le star del film fumano, anche gli adolescenti che vanno al cinema si sentiranno motivati a fare altrettanto, quindi è preferibile imporre tassativi limiti di età.

Non più solo film vietati ai minori se troppo violenti o ad alto contenuto di scene erotiche, ma anche se mostrano esplicitamente un attore accendere e fumare una sigaretta. La bellissima Audrey Hepburn che fuma in “Colazione da Tiffany”, ad esempio, sarebbe inopportuna per un pubblico di adolescenti.

Per quanto possa essere discutibile, questa proposta nasce dall’analisi di dati oggettivi: il britannico “Centre for Tobacco Control Studies”, infatti, ha coinvolto circa 5000 quindicenni, e ha dimostrato come la visione di fumatori al cinema possa far aumentare del 73% il rischio di prendere il vizio.

“Più della metà dei film proiettati nel Regno Unito che contengono scene di fumatori sono aperti anche a ragazzi di 15 anni o meno, ma così i bambini e gli adolescenti sono chiaramente esposti al vizio.”

Andrea Waylen, tra gli autori dello studio, ha illustrato gli esisti della ricerca, ribadendo come una soluzione possibile sia quella di bandire i giovanissimi dalle sale per preservare la loro salute.

“Dato che presenza di persone che fumano nei film non è coerente con il divieto di fumare nei luoghi pubblici in Gran Bretagna, dovrebbe essere usata un po’ di precauzione. Un film dovrebbe essere valutato sulla base dell’esposizione al vizio del fumo, esattamente come è valutato dal punto di vista dei contenuti violenti”.

Questa proposta non trova ovviamente molti consensi tra gli addetti del mestiere, basta pensare alla notevole quantità di pellicole amate dai bambini e dai teenager che quindi dovrebbero essere vietate ai più giovani. Solo per citarne alcune, ecco quattro celebri film elencati da TheGuardian come potenzialmente pericolosi per gli under 18: “Il Signore degli Anelli”, nel quale il mago Gandalf non disdegna il tabacco, “La carica dei 101” (chi non ricorda l’elegante bocchino di Crudelia De Mon?), “Peter Pan”, dove Capitan Uncino fumava due sigari insieme, “Alice nel paese delle meraviglie” e perfino”Pinocchio”. Che cosa ne pensate?

Fonte: TheGuardian