Il rapporto tra le teenager e i genitori non è sempre facile, e trovare il giusto modo per comunicare senza litigi continui o, peggio, silenzi infiniti è spesso una conquista che avviene con il tempo, e tanta pazienza. Le giovanissime che trascorrono molto tempo con il padre giocando ai videogame, tuttavia, sembrano essere più assennate delle altre.

Meno aggressività e più dialogo con mamma e papà, infatti, caratterizza le adolescenti che condividono con il padre la passione per i giochi tecnologici.

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Si parla però solo delle ragazze di età compresa tra gli 11 e i sedici anni, infatti pare che questa teoria non possa essere applicata ai maschietti, che non traggono alcun beneficio simile dal giocare con uno dei genitori.

A sostenere gli effetti benefici del legame tra figlie femmine e padri è un gruppo di ricercatori della “Brigham Young University’s School of Family Life”, che ha analizzato i comportamenti di circa 300 famiglie con figli adolescenti. Le teenager appassionate di videogiochi e varie che condividono questa attività con i papà, non solo migliorano il loro rapporto con quest’ultimo, ma il loro stato di salute mentale in generale ne trae beneficio.

“La cosa sorprendente, per me, è che le ragazze non giocano con i videogiochi nella stessa misura dei ragazzi. Ma passano la stessa quantità di tempo dei coetanei maschi a giocare con un genitore. Pensiamo sia una cosa tipica del rapporto papà-figlia, perché non sono state poi molte le madri che hanno detto di dedicarsi ai videogame con le figlie. Probabilmente queste partite con papà sono spia di un maggior livello di coinvolgimento del genitore”.

Ecco come spiega gli effetti del legame padre-figlia l’autrice dello studio, che sottolinea come il tempo speso nelle attività con i figli incide non poco sul tipo di relazione che si instaura tra questi e i genitori.