Ancora una ricerca che condanna l’abuso di videogames e simili da parte degli adolescenti. Questa volta non si parla della troppa tecnologia che distoglie i ragazzi dallo studio, oppure impedisce il corretto e quotidiano esercizio delle attività cerebrali, ma il problema è ben più grave: i teenager diventano violenti.

I videogiochi violenti hanno un impatto negativo sulla mente dei giovani, spingendoli a comportarsi in modo altrettanto violento. Questo è quanto affermano alcuni studiosi dell’Università del Missouri, che hanno testato direttamente sugli adolescenti gli effetti della visione continua di immagini crude e sanguinolente.

Galleria di immagini: Adolescenti e cellulari

Bruce Bartholow insieme alla sua equipe ha infatti invitato un gruppo di settanta ragazzi a giocare con alcuni videogames per poco meno di mezzora. Alternando immagini violente ad altre più neutre, i ricercatori hanno potuto verificare le risposte cerebrali degli esaminati proprio durante la visione.

La seconda parte dello studio è ancora più interessante, infatti prevedeva la simulazione di una raffica di esplosioni di varia intensità da scegliere a seconda dell’indole personale. Coloro che avevano guardato immagini cruente nel corso della prima parte dell’esperimento, hanno effettivamente prodotto rumori ed esplosioni molto più forti.

Che cosa significa tutto ciò? Che probabilmente il cervello umano è in grado di abituarsi alla visione della violenza e alla violenza stessa, mostrando maggiori difficoltà nel distinguere i limiti delle azioni aggressive anche nella vita reale.

“Questi videogiochi influenzano e incoraggiano la partecipazione attiva alla violenza più di qualsiasi altro mezzo. Nonostante alcuni di essi siano anche strumenti didattici, purtroppo nei più popolari a primeggiare è la violenza.”

Si tratta di una ricerca che si affianca allo studio recente nel quale sono stati presi in esame vari videogames inerenti il gioco del calcio, a quanto pare responsabili di acuire l’aggressività dei ragazzi. Senza considerare i possibili danni alla salute di mani e polsi: per i piccoli troppo dediti a tastiere, smartphone e pulsanti vari potrebbero arrivare presto veri e propri reumatismi, stando ai dati presentati al Congresso annuale della European League Against Rheumatism (Eular) in corso a Londra.