Presa di posizione apertamente a favore delle coppie omosessuali da parte di Giuliano Pisapia. Il sindaco di Milano ha scelto Vasto, ospite dell’Italia dei valori di Antonio Di Pietro, per esprimere un concetto in materia di adozioni che è già diventato uno slogan: meglio due genitori dello stesso sesso che nessun genitore.

La questione adozioni va quindi oltre il già delicato tema del matrimonio tra coppie omosessuali, che ha spostato l’agenda politica del centrosinistra in avanti, dopo che pareva che sui patti civili di solidarietà non ci fossero più ostacoli, provocando il forte contrasto tra la comunità glbt e, ad esempio, l’onorevole Rosi Bindi, che del Partito Democratico è al contempo uno dei politici che più si è speso per questi temi ma anche la ragione di una grande delusione dell’Arcigay per il suo parere nettamente contrario all’ipotesi del matrimonio.

Se c’era un argomento che invece sembrava tabù anche nel centrosinistra era quello dell’adozione: storicamente sempre avversata anche dalle parti più illuminate e laiche della società italiana. Ma Pisapia ha fatto dichiarazioni inequivocabili, che non mancheranno di far discutere:

«Il primo interesse da tutelare, quando si parla di minori, è sempre quello dei bambini. E non ho dubbi nel dire che un bambino adottato e amato da una coppia crescerà sicuramente meglio che un bambino senza genitori. Come dimostra l’esperienza di molti paesi anche europei, i bambini possono essere cresciuti da ottimi genitori, sia etero che omosessuali, mentre al contrario possono esserci pessimi genitori in entrambi i casi.»

Tra gli applausi convinti della platea, Pisapia ha spiegato che, a suo parere (ed è il parere di un celebre uomo di legge), basterebbe modificare leggermente alcune piccole disposizioni di legge. Di fatto, le norme già specificano che è necessaria una procedura di verifica dei requisiti: se una coppia vuole un bambino per sé e non per il bambino, è un problema. Ma se il desiderio è sincero e sano, e il tribunale insieme agli esperti chiamati a giudicare, non vedono ostacoli, allora anche una coppia omosessuale può avere i requisiti.

Com’era facile attendersi, in queste ore sta accadendo il finimondo: se il solo voto per il registro delle unioni civili (in quattro giorni, 70 unioni certificate, di cui 25 omosessuali), aveva messo in fibrillazione il Comune meneghino, dal centrodestra stanno arrivano stilettate pesanti nei confronti del primo cittadino. Il PDL e la Lega minacciano un sit-in davanti alla sede del Comune. E qualcuno sta già pensando a cosa dirà l’arcivescovo Angelo Scola, che ha appena fatto intendere di aspettarsi qualcosa di più dai politici cattolici su certe proposte di legge e disposizioni.

L’ex Ministro Ignazio La Russa ha criticato Pisapia parlando del problema delle adozioni per le coppie etero:

«Pisapia non sa o fa finta di non sapere che sono migliaia le coppie etero in attesa di ottenere bimbi in adozione oltre a quelli esclusi per antiquati limiti di età? Chi parla di matrimonio e adozioni di coppie gay fa un pessimo servizio al totale superamento di ogni ingiusta discriminazione per motivi sessuali.»

Ma se quello di Pisapia è soltanto un parere – da sindaco non può modificare le norme sulle adozioni, che sono nazionali e internazionali – ha già aperto una strada. E forse dà ragione a chi – da una parte e dall’altra – ha sempre sperato o temuto che quello del registro delle coppie di fatto fosse solo il primo passo.

Fonti: IlSole24Ore