Michele Santoro potrebbe restare in Rai, a Rai Due per la precisione, anche se il tutto sembra rimanere avvolto da un velo di incertezze. Grandi voci si ergono a favore del conduttore, speranzose di rivedere Santoro ancora sulla TV di stato.

È arrivato il turno di Adriano Celentano, icona della musica italiana, il quale scrive una lettera a “Repubblica”, proponendo ai telespettatori una giornata di sciopero contro le decisioni del direttore generale della Rai Mauro Masi.

Dobbiamo solo decidere il giorno. L’importante è che nessuno guardi la televisione nel giorno in cui Santoro è stato cancellato. Un Buco Nero, quindi, per Rai e Mediaset che durerà finché egli non sarà riammesso col suo Annozero.

Grande voglia di rivolta si legge nelle parole di Celentano, il quale attacca Mauro Masi:

Ha epurato la trasmissione di Michele Santoro, spezzato a metà la voce della Dandini, mentre la danza di Ballarò si avvia a essere più fuori che dentro. Viene spontaneo domandarsi quanto potrebbero reggere sia la Rai che Mediaset il peso dei mancati introiti provenienti dalla pubblicità nel giorno in cui nessuno guarderà la televisione.

Il cantante, inoltre, attacca il governo su vari aspetti che abbracciano la nostra nazione, usando toni alquanto critici e duri:

Dal via libera da parte del nostro folle governo a trivellare il bel mare della Sicilia. Evidentemente i rosicchiatori della maggioranza han pensato che tutta quella purezza nelle acque cristalline dei siciliani è sprecata… La riapertura delle centrali nucleari contemporaneamente alla chiusura della libertà di stampa, a onor del vero non ancora a regime, ma il governo ci sta lavorando con tenacia e perseveranza.