Ormai in Rai scoppia praticamente un caso al giorno: dopo Michele Santoro e “Report“, è toccato adesso a “Vieni via con me“. Il nuovo programma di Fabio Fazio e dello scrittore Roberto Saviano sembrava a rischio ma, secondo le ultime parole del direttore generale Rai Mauro Masi, andrà regolarmente in onda:

Non c’è alcuno stop ma soltanto un doveroso approfondimento portato avanti dagli uffici competenti, come giusto che sia, in merito a richieste economiche per Rai molto significative (in un caso 250 mila euro per una sola puntata).

Ad abbattersi contro Masi è però adesso anche Adriano Celentano, che l’ha soprannominato “dittatore generale della Rai”.

In una lunga lettera inviata al Corriere della sera, il molleggiato ha sparato a zero su Mauro Masi:

Uno dei segni, forse il più inquietante di tutti dell’aria di secessione che si respira è quello del “Dittatore generale della Rai” Mauro Masi (le cui stranezze dell’ultima ora ricordano tanto qualcosa che ha a che fare con il periodo oppressivo e oscurantista), che addirittura vuole selezionare il numero degli applausi imponendo un pericoloso coprifuoco sulle espressioni che deve avere il pubblico in sala. Minacciando sanzioni ai conduttori fino alla chiusura dei programmi.

Ma non è tutto, perché il cantautore, appoggiando in pieno Santoro e il suo “Annozero“, arriva addirittura a chiedere le dimissioni di Masi:

Anche un cretino lo capirebbe che limitare la libertà di espressione è tutt’altro che un atto di forza ma, al contrario, un segno di debolezza che debilita prima di tutto chi governa, per cui anch’io, associandomi a Santoro, chiedo al dittatore generale della Rai, non solo di non punire la trasmissione di “Annozero” al posto di Santoro ma, soprattutto, se può farci il favore di dare subito le dimissioni.

Chissà che il molleggiato non venga accontentato.