Adriano Celentano torna a parlare della Rai, ma non di un nuovo programma che ha in serbo per la televisione di stato. Il cantante, ospite a “Novecento”, ha aspramente criticato il corso intrapreso dal direttore generale della Rai Mauro Masi, che lui chiama il “ditattore generale”.

Che Adriano Celentano non le mandasse a dire, soprattutto a Masi, era noto: fin dalle sue prime comparse televisive si è presentato come un personaggio di rottura, uno che raccontava un’Italia brutta, piena di orrore, affinché la si potesse decostruire, rendere migliore.

Nel programma di Pippo Baudo, a Celentano è stato chiesto di un suo eventuale ritorno in Rai, cui ha risposto:

Se non torno in televisione un motivo c’è, e Baudo lo sa… Con la dirigenza è difficile trovare un accordo. Faccio parte della lista dei cancellati dal dittatore generale della Rai. Sono impegnato in un cartone, che è vicino al mio modo di essere ed è ecologista, tutto quello che non posso dire in TV, l’ho detto in questo cartoon.

Il cartone animato sarà disegnato dall’artista del fumetto Milo Manara e l’uscita è prevista tra un anno, il che segna anche lo stop di Celentano col mondo della canzone: i troppi impegni lo porteranno a far uscire il prossimo album di inediti solo tra due anni.