Adriano Celentano e il suo ritorno televisivo non sono passati certo inosservati. Fioccano le polemiche su uno show che doveva essere nelle intenzioni prettamente musicale, ma anche l’economia ha avuto un grande ruolo, appesantendo inevitabilmente il tutto. Perché il Molleggiato proprio non riesce a spogliarsi della sua veste di predicatore, una caratteristica che si porta dietro da quasi trenta anni e che lo rende amato o odiato dal pubblico, secondo il gusto personale di ognuno.

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Rock Economy ha registrato dei numeri notevoli: gli italiani si sono concentrati a guardare Adriano Celentano, ma non mancano le polemiche del giorno dopo e a poche ore della seconda e ultima puntata. La prima polemica riguarda la presunta noia dei contenuti troppo “importanti”, ossia quelli relativi all’economia, mentre erano tantissimi i telespettatori (e gli spettatori dell’arena di Verona, pubblico pasciuto a ottima musica) che si aspettavano che in effetti Celentano cantasse le sue splendide canzoni, con il suo fascino e il suo stile che sono passati alla storia della musica.

L’altra polemica riguardava la fuga di ascolti, stavolta verso Adriano Celentano, come se questa fosse una novità. Appena Celentano appare in video, tutti accendono i teleschermi. E che la Rai si sia fatta scappare l’ennesima occasione di essere guardata, neanche questa dovrebbe essere una novità, dato che ogni anno si assiste al balletto per conferme e riconferme, che anzi in questo scampolo di inizio stagione televisiva è stato alquanto sottotono. Mediaset, da azienda privata qual è, ha sempre dimostrato invece di riuscire ad accaparrarsi ottimi ascolti, con un certo fiuto che ben si addice appunto a un’azienda privata. E quindi non si è lasciata sfuggire il pubblico di Celentano.

Tuttavia delle perplessità rimangono. L’effetto, anche in virtù della presenza di Sergio Rizzo e Gian Antonio Stella, il cui spessore forse ne ha un po’ risentito nel complesso dello show, è stato quello del solito spettacolo televisivo, non il concerto che ci si aspettava. Forse è un po’ esagerato il paragone con quei contenitori televisivi che mescolano cucina e cronaca nera, ma nella passione che Celentano ci mette nel trattare temi di innegabile importanza sociale, forse ci dovrebbe rientrare un po’ di più la sua musica. Più rock quindi, e meno economy. Giusto per bilanciare.

Fonte: TVblog.