Il 7 gennaio scorso a “Striscia la notizia” si è parlato della regolarità del programma “Affari tuoi”, diventato da parecchi anni un’istituzione nella fascia pre-serale.

Come arma contro lo “show dei pacchi”, Antonio Ricci ha usato la dichiarazione dell’avvocato Massimo Dona, il quale più di una volta ha fatto notare al pubblico alcune irregolarità nel gioco.

Ma ciò che ha davvero innervosito i notai del programma sono stati i commenti di Ezio Greggio, il quale durante la puntata non ha fatto altro che gettare benzina sul fuoco lasciando cadere la colpa sullo staff notarile di “Affari tuoi”.

Tale staff, composto da Luigi e Giovanni Pocaterra, Efisio Figus Diaz e Carlo Longari, non ha perso tempo e si è difeso con lo strumento legale più conosciuto nel mondo dello spettacolo: la querela.

Sono infatti piovute querele per il presentatore Ezio Greggio, gli inviati Jimmy Ghione, Valerio Staffelli e per l’ideatore di “Striscia” Antonio Ricci.

I notai precisano chiaramente la loro funzione, spiegando al pubblico cosa sono tenuti a fare durante la trasmissione in modo da convincere i telespettatori sulla legalità del gioco a premi:

Diversamente da quanto affermato, la funzione dei notai si esaurisce in due operazioni: prima dell’inizio della trasmissione, abbinano i premi ai pacchi dandone conto in un verbale secretato; poi, durante il programma, verbalizzano la scelta dei pacchi da parte del concorrente e verificano che dentro ci sia il premio inserito nella fase di abbinamento.

Sarà stata tutta una montatura di “Striscia la notizia” per guadagnare più ascolti ed eliminare la concorrenza, oppure c’è davvero un mistero che aleggia su Rai Uno dalle 20.40?