Affetti e dispetti” è una commedia drammatica diretta dal regista cileno Sebastián Silva, che debutta nei cinema oggi 25 giugno. Il film ha riscosso un notevole successo all’estero: è stato nominato ai Golden Globe e ha anche vinto come “Miglior film straniero” al Sundance Film Festival.

“Affetti e dispetti” racconta la storia di Raquel, una donna di 42 anni che da vent’anni lavora come domestica e come tata presso una ricca famiglia. La famiglia Valdés vive in una spaziosa e bellissima casa in un quartiere residenziale, ma Raquel è talmente immersa nel suo lavoro tanto da non avere più una vita propria.

Quando i Valdés decidono di affiancarle un’aiutante, Raquel difficilmente accetta di condividere il lavoro e l’affetto domestico con le nuove arrivate. Così la donna inizia ad adottare stratagemmi crudeli per allontanare le neo assunte. Un giorno però arriva Lucy, una donna allegra che proviene dalla campagna, che riesce a fronteggiare Raquel in modo ironico e intelligente. Tra le due ben presto inizierà un’affettuosa amicizia, cosa che permetterà a Raquel di aprirsi nuovamente al mondo e di conciliarsi con la vita.

Il film affronta molti temi importanti: l’alienazione nel lavoro, l’estrema solitudine, il difficile rapporto servo-padrone.

Con tensione, a tratti quasi da thriller hitchcockiani, e profondo realismo, il regista Silva regala un ritratto femminile profondo e complesso. In una dimensione claustrofobica, all’interno delle mura domestiche, si attua un dramma psicologico profondo in una fotografia sempre attenta a non eccedere mai nei colori e nella luce.

Il finale, anche se ottimista, sembra purtroppo forzato, quasi strappato.

Affetti e dispetti” è comunque un film interessante: sorprende nello sviluppo narrativo, angoscia nel tratteggio dei personaggi, appassiona nella ricerca maniacale della cura dei dettagli.