Una terapia in tre mosse per recupare un mercato immobiliare in stagnazione: meno penalizzazione degli affitti, semplificazione della cedolare secca e riduzione della patrimoniale

La causa più concreta della crisi del settore edilizio è la penalizzazione dell’affitto, oltre ad un sistema di cedolare troppo complicato. Questa l’opinione del presidente di Confedilizia Corrado Sforza Fogliani, espressa nel corso di un intervento nel dibattito sul sistema immobiliare italiano, sottolineando anche l’evidente collegamento fra la caduta dell’acquisto per investimenti e il carico degli sfratti.

Peraltro anche i dati dell’Osservatorio Congiunturale Ance confermano un nuovo peggioramento del mercato immobiliare residenziale nei primi tre mesi dell’anno in corso, stoppando i leggeri segnali positivi registrati nella seconda parte del 2011. I risultati parlano chiaro: una netta flessione delle abitazioni compravendute nella misura del 19,6% rispetto al primo trimestre 2011. E anche per il settore delle costruzioni l’orizzonte non è proprio rosa.

Sempre secondo Confedilizia, urgono modifiche alla legge sugli affitti, perché nessuno investe più nell’acquisto di una casa da mettere a reddito e chi è costretto a vendere per pagare le tasse, cerca di vendere un immobile libero da inquilini, perché teme di incappare in un inquilino moroso. E non è solo un dubbio, è una certezza, vista la frequensa degli sfratti per morosità.

Per rivitalizzare un mercato al palo, sottolinea il presidente di Confedilizia, urge rimettere in circolo gli immobili che, attualmente, i proprietari non riescono ad affittare, ma che produrrebbero reddito per i proprietari. Qualche mossa importante è stata fatta: le ristrutturazioni, ad esempio, il Piano città contenuto nel Dl Sviluppo, ma serve soprattutto una legge sugli affitti che sostituisca quella non più adeguata ai tempi, più flessibile, che stabilisca una tassazione accettabile.

E poi semplificare l’attuale, complicata cedolare secca; ridurre la fiscalità immobiliare italiana, che è la più elevata in Europa; attenuare la patrimoniale immobiliare varata a dicembre per stimolare un ritorno alla fiducia degli italiani, attualmente di fronte ad enormi disagi economici e sociali.