Nell’ultimo fine settimana sono stati registrati in Italia circa 18mila contratti di locazione con la formula della permanenza per due/tre giorni.

Si è avuto un vero e proprio exploit dei contratti di locazione week-end nell’ultimo fine settimana. Infatti, nel periodo 6-8 luglio sono state utilizzate circa 18mila abitazioni affittate con la formula prevista per le permanenze di due-tre giorni, dal venerdì alla domenica o anche solo sabato e domenica. Lo comunica la Confedilizia, in base ad un’indagine svolta presso le oltre 200 sedi territoriali sulla sempre maggiore diffusione di questo tipo di locazioni, regolato dal codice civile.

Rispetto al primo fine settimana del luglio del 2011, l’aumento quest’anno si calcola nel 12% in tutta l’Italia, ma soprattutto nelle località costiere della Sardegna, su alcune spiagge della Calabria dove questo tipo di affitti fino a qualche tempo fa non era molto diffuso e poi in particolari zone, fra le quali il lago di Garda, il litorale romagnolo e alcune isole della Sicilia. In crescita, se pure lieve, i contratti week-end anche nelle campagne della Toscana meridionale.

Le famiglie scelgono di svolgere periodi più limitati di vacanze, rispetto alla tradizionale villeggiatura per periodi di più settimane e anche superiori al mese, soprattutto per le vacanze in campagna, per due motivi evidenti: l’attuale pesante crisi economica, ma anche il cambiamento di usi e costumi della società moderna.

I contratti week-end vengono sempre più utilizzati soprattutto perché, mentre una volta le stesse famiglie ritornavano per diversi fine settimana nello stesso posto, oggi invece scelgono mete sempre diverse: una volta al mare, una in montagna, un altro week-end in città d’arte, oppure cambiano il luogo ma restando sempre su spiagge oppure fra le pinete.

Per stipulare questi affitti molto ridotti nel tempo la Confedilizia ha predisposto uno specifico modello di contratto week-end, che viene utilizzato dalle proprie sedi territoriali, reperibili sul sito della proprietà immobiliare.