A quanto pare, Mauro Masi avrà un altro boccone amaro da mandar giù: l’Agcom ha diffidato ufficialmente il Tg1, adducendo come motivazione la presenza un forte squilibrio nell’informazione, tutto a favore del Governo e della maggioranza in Parlamento.

Il provvedimento si riferisce a un monitoraggio per il periodo di luglio, agosto e settembre 2010. Inoltre, il TG della Rai non è l’unico a essere stato richiamato. Con il telegiornale di Augusto Minzolini, sono stati indicati anche il Tg4 del direttore Emilio Fede e Studio Aperto:

Qualora tale squilibrio perdurasse verranno adottati ulteriori provvedimenti.

Subito dopo la notizia dei provvedimenti presi dall’Agcom, in molti hanno approfittato per dire il classico “ve l’avevo detto”. Tra questi, il senatore del PD Fabrizio Morri non ha perso occasione per far notare come il Tg1 sia caduto in basso distorcendo le notizie e manipolando la verità:

La diffida emanata dall’Agcom a carico del Tg1 conferma che il più autorevole telegiornale italiano da troppo tempo ormai nasconde le notizie o le propone in modo squilibrato. C’è da augurarsi che ora i responsabili di queste testate siano ricondotti a quell’amore per la professione giornalistica che dovrebbe essere caratterizzata dalla completezza delle notizie, dall’imparzialità e dall’equilibrata rappresentazione della realtà

Secondo Pancho Pardi, membro della commissione di Vigilanza Rai per IdV, Mauro Masi dovrebbe prendere dei provvedimenti per fare in modo che il telegiornale di Rai Uno trasmetta informazioni veritiere ed equilibrate:

Finalmente l’Agcom si accorge del clamoroso squilibrio del Tg1 e delle reti Mediaset a favore della maggioranza e del Governo. Si tratta del secondo richiamo in pochi mesi dopo un’ammenda rifilata già una volta al TG di Minzolini per la violazione della par condicio in campagna elettorale. Vedremo se Masi comincerà finalmente a garantire un’informazione equilibrata o continuerà, come ha fatto in questi due anni, a spegnere le poche voci libere che resistono in Rai.