Una previsione che mette in allarme Fiaip: da novembre gli Agenti Immobiliari non potranno più segnalare mutui bancari in via accessoria e integrativa all’attività di intermediazione immobiliare.

Si prevede una proroga per la segnalazione dei mutui da parte degli Agenti Immobiliari solo fino al 31 ottobre, ma secondo Fiaip il nuovo provvedimento potrebbe rallentare in Italia le compravendite immobiliari e danneggiare di conseguenza un mercato immobiliare già in gravi difficoltà.

Tuttavia, fa notare Samuele Lupidiì, Vice Presidente Nazionale Fiaip alla Mediazione Creditizia, il decreto approvato in via definitiva in Consiglio dei Ministri contiene provvedimenti utili alla regolamentazione e allo sviluppo del settore credito al consumo e anche ad una maggiore trasparenza e sicurezza nell’accesso al credito ai consumatori.

ll Consiglio dei Ministri, infatti, ha approvato lo scorso venerdì il secondo correttivo al D.Lgs. n. 141 del 2010, recante attuazione della direttiva 2008/48/CE relativa ai contratti di credito ai consumatori, oltre alle modifiche del Titolo V del T.U. bancario sulla disciplina dei soggetti che operano nel settore finanziario e dei mediatori creditizi.

“Si tratta di una riforma epocale – puntualizza Samuele Lupidii, Vice Presidente nazionale Fiaip con delega alla Mediazione Creditizia. Dopo più di tre anni si chiude l’iter di riforma per la mediazione creditizia e ciò rende finalmente chiaro il modello di distribuzione del credito in Italia, dando più garanzie ai consumatori sulla competenza e la professionalità di agenti e mediatori operanti sul mercato”.

Comunque Fiaip, ancora una volta, mostra preoccupazione sul provvedimento che vieterà agli Agenti Immobiliari la segnalazione dei mutui bancari. Un intervento legislativo che avrà diversi risvolti negativi: danneggerà l’intero comparto immobiliare, rallenterà le compravendite in Italia interrompendo l’interdipendenza tra il settore creditizio e quello immobiliare, lascerà senza tutela la diversificazione dell’offerta creditizia per il consumatore, stimolando la concorrenza tra operatori del credito in Italia.

I mutui ipotecari delle famiglie italiane nei primi otto mesi del 2012 hanno registrato un calo notevole rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, a conferma della crisi che vive oggi il mercato creditizio e che si ripercuote direttamente sull’accesso al credito per l’acquisto della casa. Oggi, dice Fiaip, il clima di fiducia delle famiglie è peggiorato, per cui diminuisce la domanda di mutui e di conseguenza il numero delle compravendite in Italia, che per la maggiore parte avviene mediante ricorso al mutuo.

Rimane, comunque, il rischio che l’intero mercato immobiliare venga pericolosamente danneggiato, pur rappresentando il 20% del Pil, come lo stesso Presidente del Consiglio Mario Monti ha ricordato. Con questo provvedimento non sarà più possibil, quindi, la collaborazione fra il mondo immobiliare e quello creditizio, rivelatasi una strategia vincente per il rilancio del nostro Paese.