Un binomio che s’inserisce perfettamente fra le strategie da programmare per i risultati positivi fin qui raggiunti dagli interventi per il risparmio energetico. In effetti il settore delle rinnovabili va seguendo un percorso in crescita per gli evidenti vantaggi in tema di risparmio energetico e di salute ambientale. E tuttavia non rientra fra le priorità per quanto riguarda le agevolazioni fiscali, ritenute forse troppo onerose pur rappresentando uno stimolo importante alla ripresa economica in questo momento di crisi.

E nonostante sia palese che non per molto questo settore avrà bisogno di sostegni, perché ci sono tutte le premesse per la sua futura emancipazione dal contributo statale. È ormai diffusa nel nostro Paese la consapevolezza della enorme potenzialità del settore rinnovabili, in quanto possibile bacino di investimenti di elevato standard nell’efficienza energetica. Comunque si è in attesa delle nuove disposizioni in materia di agevolazioni fiscali previste dalle nuove norme per le energie rinnovabili.

Intanto ricordiamo che il bonus del 55% è stato prorogato al 1° dicembre 2012 ed è stato esteso alle spese per interventi di sostituzione di scaldacqua tradizionali con quelli a pompa di calore per la produzione di acqua calda sanitaria. Dal 1° gennaio 2013 le agevolazioni sul risparmio energetico scenderanno al 36%, come per le spese di ristrutturazioni edilizie e, dal 2012, diventeranno definitive senza bisogno di proroghe.

L’agevolazione del 55%, ovvero la riduzione dell’I.R.P.E.F. e dall’I.R.E.S., riguarda le spese sostenute per alcuni tipi di intervento su edifici o unità immobiliari esistenti, con alcuni limiti d’importo sui quali calcolare la detrazione. Non sono previste agevolazioni per gli edifici di nuova costruzione, che devono già rispettare condizioni minime della prestazione energetica, da calcolare in base alle condizioni climatiche locali e della tipologia dell’edificio.

Possono usufruire dell’agevolazione tutti i contribuenti residenti e non residenti, anche se titolari di reddito d’impresa che, a qualsiasi titolo, sono in possesso dell’immobile oggetto di intervento e lo utilizzano. Non si può usufruire della detrazione per gli immobili dati in locazione. Per poter ottenere il beneficio fiscale, bisogna esibire all’Amministrazione finanziaria la documentazione relativa agli interventi realizzati, che bisogna comunque conservare per eventuali controlli futuri.

E inoltre: il certificato di asseverazione redatto da un tecnico abilitato; la ricevuta di invio tramite internet o la ricevuta della raccomandata postale all’Enea; le fatture o le ricevute fiscali comprovanti le spese effettivamente sostenute per la realizzazione degli interventi; per i contribuenti non titolari di reddito d’impresa, la ricevuta del bonifico bancario o postale attraverso cui è stato effettuato il pagamento. Tutti documenti da conservare acccuratamente…