L’iter per accedere all’agevolazione fiscale per l’acquisto di un montascale è molto semplice: basta presentare al comune di residenza una semplice domanda con allegato un certificato medico.

Il bonus fiscale, secondo la normativa vigente, è concesso in misura pari alla spesa effettiva fino a un massimo di 2.582,28 euro, cui viene aggiunto un 25% del totale per costi da 2.582,28 a 12.911,42 e un ulteriore 5% per costi al di sopra di 12.911,42 euro. E inoltre, la spesa per l’acquisto del montascale può essere detratta dalla dichiarazione dei redditi in misura del 19%, secondo l’art. 13-bis del DPR n. 917 del 22/12/86 (detrazione per spese sanitarie), oppure del 36% ai sensi della legge 449/97 e successive modifiche (ristrutturazioni edilizie).

Le spese per l’acquisto di un montascale sono detraibili, anche se sono state sostenute dal dichiarante nell’interesse della persona fiscalmente a carico. Scendiamo ora nel dettaglio. La detrazione del 19% si applica per i contribuenti disabili che “presentano una minorazione fisica, psichica o sensoriale, stabilizzata o progressiva, che è causa di difficoltà di apprendimento, di relazione o di integrazione lavorativa, tale da determinare un processo di svantaggio sociale o di emarginazione”. Una condizione di handicap segnalata dall’art. 3, legge L. 104/1992 e certificata dalla ASL. Per il diritto alla detrazione, il disabile deve avere requisiti indispensabili, ovvero “menomazioni funzionali permanenti con ridotte o impedite capacità motorie”.

Per quanto riguarda la detrazione del 36%, invece, può richiederla qualsiasi contribuente che voglia sostenere l’onere della realizzazione di un montascale in un immobile di sua proprietà o detenuto per uso, usufrutto, abitazione, locazione, comodato. Anche se il contribuente non risiede in Italia e non è disabile.

Vediamo ora cosa succede in condominio se un inquilino ha problemi di mobilità e non riesce neppure ad accedere all’ascensore condominiale, per vari motivi connessi alla sua disabilità. Secondo la procedura normale, in questo caso l’interessato all’acquisto del montascale deve darne comunicazione all’assemblea condominiale che a sua volta deve deliberare sulla richiesta entro tre mesi.

L’assemblea può decidere che ogni condomino partecipi alla spesa in modo proporzionale oppure che se ne faccia carico solo l’inquilino interessato. Se l’assemblea non raggiunge l’accordo per l’installazione del montascale, in base alla Legge 13.1989, è possibile installare il servoscala anche senza il permesso degli altri condomini. A condizione che l’interessato si faccia carico del costo dell’intervento.