Se c’è un’eredità, almeno uno dei beneficiari deve possedere i requisiti necessari per l’accesso alle agevolazioni prima casa per estendere la riduzione d’imposta a tutti gli altri eredi.

Se sussistono i requisiti e le condizioni previste per l’acquisto della prima casa dalla normativa in materia di imposta di registro, l’imposta di trascrizione e l’imposta catastale sono applicate nella misura fissa di 168 euro. In particolare per poter usufruire delle agevolazioni prima casa il beneficiario deve dichiarare:

* di avere la propria residenza nel comune dove è ubicato l’immobile in successione, o di voler stabilire la propria residenza in questo comune entro 18 mesi dalla data di apertura della successione, o di svolgere la propria attività in questo comune. Le agevolazioni sono estese anche a cittadini italiani che risiedono all’estero che acquisiscono, per successione, l’immobile come prima casa sul territorio italiano o di cittadini italiani che lavorano all’estero per immobili siti nel luogo dove ha sede o esercita l’attività il soggetto da cui dipendono

* di non essere titolare esclusivo – né in comunione col proprio coniuge – dei diritti di proprietà, usufrutto, uso e abitazione di altro immobile nel territorio del comune dove è ubicato quello caduto in successione

* di non essere titolare, neppure per quote, e neppure in regime di comunione legale dei beni col proprio coniuge, su tutto il territorio nazionale, dei diritti di proprietà, usufrutto, uso, abitazione e nuda proprietà su altra abitazione acquistata con le agevolazioni prima casa

* che il fabbricato in successione non presenta le caratteristiche di “fabbricato di lusso” secondo i criteri indicati nel decreto ministeriale 2 agosto 1969.

L’applicazione dell’imposta ipotecaria e catastale in misura fissa per i trasferimenti derivanti da successione, se sussistono i requisiti per le agevolazioni prima casa, non “preclude la possibilità in sede di successivo acquisto a titolo oneroso di altra ‘casa di abitazione non di lusso’ di fruire dei benefici prima casa, per la diversità dei presupposti che legittimano l’acquisto del bene in regime agevolato”.