Uscirà il 23 aprileAgorà“, il nuovo film del regista Alejandro Amenabar, noto per “Mare Dentro” e “The Others”, interpretato dalla famosa attrice londinese Rachel Weisz.

Il film racconta la vera storia di Ipazia di Alessandria, filosofa e scienziata pagana del 5° secolo D.C., trucidata barbaramente dai Monaci cristiani, istigati dal vescovo Cirillo, poi fatto santo.

Questo film è stato presentato fuori concorso all’ultimo Festival di Cannes. Lo scorso novembre è uscito in Spagna, per poi esser distribuito ovunque nel mondo eccetto che in Italia. Infatti, in Italia “Agorà” ha avuto problemi a trovare un distributore.

I distributori italiani si sono giustificati inizialmente facendo appello al fatto che il film non fosse commerciale in Italia. In realtà, solo in Spagna il film ha venduto più di 3 milioni e mezzo di biglietti. E poi perché in Italia non dovrebbe essere un film commerciale?

Sulla rete hanno incominciato a circolare voci, sempre più insistenti, di pressioni da parte delle gerarchie ecclesiastiche, per evitare che il film venisse proiettato nelle sale italiane.

In effetti, anche se il film è un duro atto d’accusa contro i fanatismi religiosi, i cristiani non fanno proprio una bella figura.

Inoltre, visti i tempi difficili che sta vivendo il Vaticano, tra preti pedofili e dichiarazioni scomode, risulta molto difficile credere che il Papa possa ammettere altri tragici errori della Chiesa, anche se rivolti a un lontano passato.

Così al complotto della Santa Sede, il popolo della rete ha reagito e si è mobilitato.

Prima c’è stata una petizione online, che in pochi giorni ha raccolto poco più di 10.000 firme, che voleva che:

“il film Agorà, di Alejandro Amenábar, fosse distribuito in Italia”.

Poi è stata la volta di Facebook che ha raggiunto più di 1.700 ammiratori.

La petizione ha raggiunto tutti, esperti del settore, filosofi, matematici ma anche moltissima gente comune.

Tra le firme illustri c’è anche Piergiorgio Odifreddi, matematico, saggista e anticlericale, che così ha commentato:

“La figura di Ipazia è esemplare. Era una matematica, donna di grande cultura, la sua fu la prima battaglia tra scienza e fede. La perse, divenne prima martire della scienza per mano di uomini mandati dal vescovo di Alessandria, Cirillo. Sono trascorsi milleseicento anni ma siamo ancora allo stesso punto”.

“Agorà” finalmente uscirà nelle sale italiane distribuito da Mikado.

Le gerarchie ecclesiastiche stanno già affilando i coltelli.