Aguasaltas.com, commedia del regista portoghese Luís Galvão Teles, arriva nei cinema italiani nel periodo natalizio con il suo carico di sorrisi in barba ai flop dei cinepanettoni nazionali e d’importazione. Proposta in patria nel 2007, arriva con quattro anni di distanza grazie alla Kitchenfilm, mostrando con ironia e un pizzico di divertente cattiveria lo scontro tra una piccola realtà di provincia, il villaggio di Agua Altas, e il mondo della globalizzazione, nella figura di una grande multinazionale spagnola, entrambe alle prese con la tecnologia di Internet: un vero e proprio scontro tra titani senza esclusione di colpi.

Galleria di immagini: Aguasaltas.com

Pedro, un ingegnere alle prese con il progetto di una nuova strada capace di mettere in comunicazione il villaggio di Aguas Altas con il resto del Portogallo, ha l’idea di aprire un sito web battezzandolo proprio con il nome del villaggio con l’aiuto e l’incoraggiamento da parte dei suoi 39 abitanti. Alla scoperta dell’esistenza di Aguasaltas.com, acquistato da una multinazionale con sede in Spagna per promuovere il marchio d’acqua minerale che porta lo stesso nome, il trentanovenne si rende conto che per poter usufruire legittimamente del dominio sarebbe costretto a sborsare ben 500 mila euro come risarcimento proprio alla Aguas Altas. Inizia così una battaglia legale, con tanto di mass media al seguito, contro gli spagnoli.

Se Gesù fosse vivo, anche lui avrebbe un sito su Internet. Non è un atto di blasfemia o un eccesso di zelo di qualche internauta religioso ma, addirittura, l’idea di padre Felicidade che esprime così davanti all’assemblea cittadina la volontà di portare avanti la battaglia contro il dominio della multinazionale spagnola, rea di aver preso in prestito il nome del piccolo paese nel nord del Portogallo del quale è il parroco.

Non manca neanche lo zampino di un ben determinato filone britannico che punta alla commedia ambientata nella provincia, tanto amata dal pubblico e dalle classifiche d’incassi; non stupisce dunque lo script di Agualtas.com che, sebbene prevedibile, riesce a sfruttare un cinema – quello portoghese – ai più ancora poco conosciuto che, nonostante possa godere di un inevitabile fascino, non riesce ad avere lo stesso mordente che caratterizza invece i suoi gradevoli predecessori inglesi.

Riprendendo in mano l’idea dello scontro tra globalizzazione e piccole realtà di provincia, Luís Galvão Teles propone sul grande schermo una commedia che corre sul filo del rasoio tra divertimento e un pungente tocco di cattiveria allo stato puro, la stessa capace di tirare fuori l’anima da arpia da dei pacifici abitanti alla vista di potenziali denari, denominatore comune dei cittadini del villaggio globale.