Philadelphia di Jonathan Demme è stato uno dei primi film della storia del cinema che ha parlato apertamente dell’AIDS e dell’emarginazione sociale che purtroppo spesso segue alla scoperta della malattia da parte di chi ne soffre. Molti film sono stati girati sull’argomento, alcuni accarezzandolo soltanto, come Trainspotting o Forrest Gump, altri invece facendo della malattia la trama principale, come Kids.

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Philadelphia infatti racconta di un giovane avvocato rampante, interpretato da Tom Hanks, che scopre di avere l’AIDS. Viene subito messo in minoranza all’interno del suo studio legale, la malattia prende il sopravvento nelle menti dei soci anziani e l’omosessualità dell’avvocato costituisce un aggravante. Hanks si fa difendere nella causa di lavoro che intenta da un avvocato afroamericano, Denzel Washington, inizialmente omofobo e timoroso della malattia del suo assistito, ma che poi riesce a fargli vincere la causa, anche se di lì a poco muore.

Un altro film che racconta senza peli sulla lingua l’orrore e la paura di chi, nonostante non faccia sesso promiscuo, resta vittima dell’AIDS è Kids di Larry Clark. Qui una giovanissima Chloe Sevigny perde la verginità con un ragazzino che si divide tra sesso non protetto con moltissime partner, droghe e violenza. Nel cast compare anche Rosario Dawson. Il film vuole dipingere una giornata tipo nella vita di questi ragazzi senza una guida, senza un’istruzione e senza le informazioni necessarie per rovinarsi la vita solo per un momento di apparente piacere.

Più marginale, come detto in precedenza, l’argomento AIDS ne Le Fate Ignoranti di Ferzan Ozpetek e nel film Trainspotting di Danny Boyle: in quest’ultimo la trasmissione avviene attraverso siringhe infette, e il male colpisce Tommy, che finisce nella spirale della tossicodipendenza dopo essere stata lasciato dalla ragazza. Idem per Forrest Gump, dove in realtà l’AIDS non viene neppure nominata: Robin Wright racconta di avere un male che i medici ancora non conoscono a Tom Hanks, nel chiedergli di badare al bambino che hanno avuto insieme anni prima. La causa stavolta dell’AIDS non è palese: il personaggio della Wright trascorre anni piuttosto confusi tra sesso promiscuo e abuso di droghe.

Vale la pena ricordare che l’AIDS non guarda in faccia nessuno, neppure le star del cinema come Rock Hudson, che fu anche uno degli amori di Anthony Perkins. Hudson fu colpito dal male quando ancora non si conosceva né si sapevano i modi di trasmissione del virus. Anche se meno blasonato di Hudson. vale la pena citare anche la figura dell’attore Frank Silva, scomparso a 45 anni nel 1995: Silva ha il merito di aver lavorato con il regista David Lynch, che lo promosse da scenografo a protagonista nella serie TV I Segreti di Twin Peaks e i suoi derivati cinematografici.