Fino al 3 novembre la Lega italiana per la lotta all’Aids (Lilt) raccoglie fondi per la lotta contro tale temibile malattia: basta inviare un SMS solidale al 45508 e farsi una fotografia con le dita “a cuoricino” da caricare sui social network. Un’iniziativa utile a informare e sensibilizzare le donne su come prevenire o affrontare l’infezione da Hiv.

In Italia, i casi di Aids sono in continuo aumento e si stima che nel giro di dieci anni (dal 1998 al 2009) siano aumentati dal 13,3% al 79% quei casi attribuibili alla trasmissione del virus per via sessuale. La prima causa dell’infezione dell’Hiv è infatti il rapporto sessuale non protetto e sono le donne più a rischio.

La campagna della Lilt, denominata Progetto Donna, vede Elena Di Ciccio come testimonial, la quale ha precisato quanto sia importante la prevenzione per non rischiare di contrarre l’Aids: «il profilattico esiste, è un modo per difendersi, è facile da trovare, perché non usarlo? Noi donne dobbiamo chiederlo sempre. Perché siamo molto più esposte al rischio di quanto non lo siano gli uomini».

La campagna si muove sul Web e l’invito è quello di partecipare. L’iniziativa è davvero importante, come racconta ancora Elena Di Cioccio: «sono andata all’ospedale Spallanzani di Roma e li ho scoperto di un mondo non raccontato, migliaia di persone sieropositive, che sanno di esserlo e conducono una vita normale, si proteggono e proteggono gli altri e cercano di sfondare la barriera del pregiudizio che tende a ghettizzare i sieropositivi. C’era gente di ogni età, razza ed estrazione sociale, ragazzi molto giovani e signore di sessant’anni il cui marito ha fatto un “viaggio di troppo”, perché il fatto è anche questo: molti casi si verificano all’interno di coppie stabili, basta che per una volta il compagnia sia andato con un’altra donna e il danno è fatto».